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	<title>teatro</title>
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	<description>notizie su teatro</description>
	<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 19:31:45 +0000</pubDate>
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		<title>Faus</title>
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La stagione 2008 del Teatro Licinium è stata presentata nel corso della conferenza stampa tenutasi oggi alle 12, presso la Villa Comunale San Giuseppe di Erba (Como), alla presenza dell&#8217;Assessore alla Cultura della Provincia di Como Edgardo Arosio, dell&#8217;Assessore alla Cultura del Comune di Erba On.Erica Rivolta, dell&#8217;Assessore ala Cultura della Comunità Montana del Triangolo [...]]]></description>
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<p>La stagione 2008 del Teatro Licinium è stata presentata nel corso della conferenza stampa tenutasi oggi alle 12, presso la Villa Comunale San Giuseppe di Erba (Como), alla presenza dell&#8217;Assessore alla Cultura della Provincia di Como Edgardo Arosio, dell&#8217;Assessore alla Cultura del Comune di Erba On.Erica Rivolta, dell&#8217;Assessore ala Cultura della Comunità Montana del Triangolo Lariano Luisa Rovida De Sanctis, di Veronica Airoldi per il Comune di Como, dei rappresentanti dell&#8217;Accademia dei Licini, del regista Gianlorenzo Brambilla e degli attori del cast. Il &#8220;Faust&#8221; di J. W. Goethe torna in uno dei più suggestivi teatri all&#8217;aperto del Nord Italia 76 anni dopo la sua prima rappresentazione in Italia avvenuta nel 1932 proprio al Teatro Licinium di Erba (Como): una ricorrenza importante proprio nell&#8217;anno in cui il Teatro elebra gli 80 anni dalla fondazione e l&#8217;Accademia dei Licini, che ne produce gli spettacoli, i suoi primi 15 anni di attività. Il &#8220;Faust&#8221; sarà in scena al Teatro Licinium con 8 repliche, dal 5 luglio al 2 agosto, a partire dalle ore 21.30, con prevendite aperte dal 30 giugno. Nel cast, diretto dal regista Gianlorenzo Brambilla, Enrico Bertorelli, Sergio Masieri, Andrea Tibaldi, Antonio Grazioli, Marco Ballarini, Roberta Nanni, Valentina Mari e molti altri. Per celebrare questa importante stagone è stata realizzata un&#8217;originale mostra-puzzle fotografica permanente all&#8217;ingresso del teatro e anche un esclusivo orologio d&#8217;arte da polso in limited edition.</p>
<p>Sarà il celebre Faust di Johann Wolfgang Goethe, adattato e diretto dal regista Gianlorenzo Brambilla, ad animare la stagione estiva 2008 dello splendido Teatro all&#8217;aperto Licinium di Erba (Como). Un capolavoro del romanticismo tedesco e della letteratura mondiale che torna in scena al Teatro Licinium esattamente76 anni dopo la sua prima rappresentazione in Italia, svoltasi proprio sul palco del teatro all&#8217;aperto di Erba con la direzione di G. Cantini e A. Airoldi nel 1932, in concomitanza con la prima traduzione in italiano dell&#8217;opera curata da Guido Manacorda e pubblicata da Mondadori. La stagione 2008 del Teatro Licinium è stata presentata nel corso della conferenza stampa tenutasi oggi alle 12, presso Villa Comunale San Giuseppe di Erba (Como), alla presenza dell&#8217;Assessore alla Cultura della Provicia di Como Edgardo Arosio, dell&#8217;Assessore alla Cultura del Comune di Erba On.Erica Rivolta, dell&#8217;Assessore alla Cultura della Comunità Montana del Triangolo Lariano Luisa Rovida De Sanctis, di Veronica Airoldi per il Comune di Como, dei rappresentanti dell&#8217;Accademia dei Licini, del regista Gianlorenzo Brambilla e degli attori del cast.</p>
<p>Con questa grande produzione l&#8217;Accademia dei Licini celebra i suoi 15 anni di attività e l&#8217;80° anniversario della fondazione del Teatro. oluto nel 1928 dai fratelli Alberto e Federico Airoldi e costruito su progetto di Giacomo Pozzoli e Fermo Bassi, il Teatro Licinium è oggi uno tra i più affascinanti e vivaci teatri all&#8217;aperto del Nord Italia. Dopo un periodo di inattività tra gli anni &#8216;70 e &#8216;90, ha ricevuto nuovi impulsi grazie all&#8217;attività dell&#8217;Accademia dei Licini, fondata nel 1993. Dal 2000, infatti, le stagioni teatrali sono caratterizzate dalle produzioni in proprio dell&#8217;Accademia, che sono state: La Passione di Crist (2000), Sogno di una notte di mezza estate (2001), Cyrano de Bergerac (2002), Don Chisciotte della Mancia (2003), Le Nozze di Figaro (2004), Don Giovanni (2005), Romeo e Giulietta (2006) e Sei personaggi in cerca d&#8217;autore (2007).</p>
<p>Il Faust - composto da Goethe in un vastissimo arco di tempo, che va dalla prima stesura (Urfaust) del 1770 circa, fino alla definitiva conclusione nel 1831 - è un lungo poema drammatico di oltre 12.000 versi, considerato uno dei capolavori della etteratura tedesca. La scelta di metterlo in scena al Licinium - che lo stesso regista definisce ambiziosa - conferma la volontà di confrontarsi con le più alte opere della letteratura europea che ha caratterizzato, fin qui, le produzioni dell&#8217;Accademia dei Licini al Teatro Licinium.<br />«Il Faust di Goethe è un&#8217;opera complessa e per tanti aspetti controversa - spiega il regista Brambilla - Opera teatrale, ma più che teatrale, opera lirica nel senso più poetico della parola. Ricca di visionaretà, simboli alchemici, concetti filosofici e teologici, immagini mitologiche: un universo dove chiunque si può smarrire, così come a volte ci si smarrisce, affrontando grandi poemi dell&#8217;umanità come Divina Commedia di Dante, alla quale il Faust viene raffrontato per vastità di pensiero e di contenuti».<br />Sotto le stelle del cielo di Erba, nel verde parco del Licinium, andrà in scena uno spettacolo dalla grande dimensione evocativa. Immagini multimediali, musiche, scenografie, moltiplicazine degli spazi scenici, oltre alla straordinaria interpretazione degli attori, saranno, infatti, gli strumenti attraverso i quali si cercherà di dare corpo alle suggestioni oniriche che caratterizzano la vicenda del Faust. Come ogni anno sono tantissime le persone che collaborano, a vario titolo, alla produzione dello spettacolo; tra queste Romina Elli (Assistente alla regia), Francesca Mottana (Scenografa), Giangiacomo Locatelli (Direzione tecnica) e Sara Bianchi (Costumista).</p>
<p>Dopo lo straordinario successo dello scorsa stagione di Sei personaggi in cerca d&#8217;autore, nel cast di quest&#8217;anno tornano affermati interpreti, già noti al pubblico del Licinium, come Enrico Bertorelli nel ruolo di Mefistofele, Sergio Masieri (Faust vecchio), Andrea Tibaldi (Faust giovane), Raffaela Cuccu (Margherita), Antonio Grazioli (Wagner), Marco Ballerini (Cancelliere), Roberta Nanni (Le Madri), Valentina Mari (Spirito), Stefania Colombo (Spirito), Simona Vergani (Spirito), Gloria Min (Spirito), Rosanna Pirovano (Marta), Sabrina Rigamonti (Ariele), Rossella Mirmina (Strega). Come di consueto, un nutrito gruppo di attori non professionisti affiancherà il cast nei ruoli minori: una peculiarità del Teatro Licinium ispirata alla origini del teatro occidentale e che trova nel Teatro Greco Antico la più alta testimonianza di coerenza. Grazie a queste e ad altre specificità, lo spettatore che partecipa all&#8217;appuntamento estivo al Licinium di Erba, assiste, in un contesto naturae di rara suggestione, a spettacoli unici e irripetibili, beneficiando del privilegio di farsi testimone di un evento centrale nel panorama culturale lombardo, all&#8217;insegna delle grandi emozioni.</p>
<p>Due importanti novità caratterizzano la stagione di quest&#8217;anno. Per celebrare l&#8217;80° anniversario del Teatro Licinium, è stata realizzata, in collaborazione con l&#8217;Accademia dei Licini, Meroni Comunicare, Puzzle for Peace e Alulife, un&#8217;originale mostra-puzzle fotografica permanente he illustrerà, su tessere di puzzle P4P 60&#215;60 cm dell&#8217;innovativo materiale di alluminio Alulife® interamente riciclabile, le principali tappe della storia di uno dei più prestigiosi teatri all&#8217;aperto d&#8217;Italia e del panorama lombardo. La mostra-puzzle sarà allestita per tutta la stagione all&#8217;ingresso del Teatro Licinium e al termine sarà donata dall&#8217;Accademia dei Licini alla Città di Erba.<br />Sempre nel contesto delle celebrazioni per l&#8217;80°anniversario, Massima Design in collaborazione con lAccademia dei Licini e Meroni comunicare ha realizzato un esclusivo orologio d&#8217;arte, in limited edition, il cui quadrante, raffinato e colorato, è stato interpretato da Moisés Santos, uno degli artisti emergenti più interessanti del panorama brasiliano. L&#8217;orologio da polso con cinturino in pelle, movimento al quarzo svizzero e incisione personalizzata, è ordinabile sul sito www.teatrolicinium.it</p>
<p>Il Faust sarà in scena sotto le stelle al Teatro Licinium con 8 repliche, i venerdì e il sabato, secondo il seguente calendario: 5, 11, 18, 19, 25, 26 luglio e 1, 2 agosto, a partire dalle ore 21.30 (in caso di maltempo lo spettacolo sarà rimandato alla domenica sera). Le prevendite dei biglietti saranno aperte dal 30 giugno (intero 20 euro, ridotto 15 euro, gratuito per i bambini fino a 12 anni) a Erba presso ErbaLibri, Libreria Colombre, Libreria di via Volta e Antico Caffè San Bernardino, oppure telefonicamente al numero 333.9306089.</p>
<p>L&#8217;estatedel Faust al Teatro Licinium di Erba è organizzata dall&#8217;Accademia dei Licini con il patrocinio, contributo e collaborazione del Comune di Erba, con il patrocinio e contributo di Regione Lombardia, Provincia di Como, Comunità Montana del Triangolo Lariano, con il patrocinio del Comune di Como, in partnership con FAI Delegazione di Brianza Laghi, Enerxenia, LeNord e con il sostegno di amici del teatro, sensibili alla promozione di arte, cultura e territorio come la BCC dell&#8217;Alta Brianza, Eldor orporation, Podere Forte, OME Metallurgica Erbese, Stampinox, Hexagonal, Holcim (Italia), Bennet, Meroni comunicare, Vamos Italia, Puzzle for Peace, Alulife, Massima Design, Oral Fixation Mints, Televisionet, What&#8217;s Up, Volume, Lake Como Lifestyle, Monza Club e Touring Club Italiano.</p>
<p>La stagione teatrale 2008 è dedicata alla memoria di Isabella Molteni, Presidente dell&#8217;Accademia dei Licini e &#8220;anima&#8221; del Teatro Licinium di Erba.</p>
</div>
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<div>Teatro Licinumdi Erba</div>
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<p>Fonte <em><a href="http://www.nonsolocinema.com/Faust_11272.html" title="">NSC - NonSoloCinema</a></em></p>
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		<title>Creatur</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 19:21:05 +0000</pubDate>
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In scena un uomo anziano e una donna più giovane, vestiti con indumenti caldi che indicano una località nordica, si muovono all&#8217;unisono, in piena armonia, mimando a tratti gli animali del bosco: sono padre e figlia e tutta la coreografia è caratterizzata da un forte senso di protezione reciproca, dalla cura costante del propri prossimo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.nonsolocinema.com/IMG/arton11270.jpg" alt="" align="right" width="478" height="366" /><br />	
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<p>In scena un uomo anziano e una donna più giovane, vestiti con indumenti caldi che indicano una località nordica, si muovono all&#8217;unisono, in piena armonia, mimando a tratti gli animali del bosco: sono padre e figlia e tutta la coreografia è caratterizzata da un forte senso di protezione reciproca, dalla cura costante del propri prossimo, tratto questo che le tre “storie” di cui è composto Creatura hanno in comune, sia esso padre, figlia, fratello o essere umano in pericolo. L&#8217;accompagnamento musicale dal vivo, due chitarre più voce, che all&#8217;inizio ricorda lo stile di David Sylvian, carica l&#8217;atmosfera di dolcezza ma anche di una leggera malinconia.</p>
<p>Poi il ritmo gradualmente cambia, conferendo più gioia ai movimenti, ed ecco che la danza si fa gioco: due giovani cercano di uscire da una grott e nel farlo eseguono incredibili acrobazie che adattano alla situazione con molta ironia, mentre nell&#8217;ultima parte come divertente e originale invenzione coreografica i danzatori si muovono al contrario creando l&#8217;effetto di un video trasmesso all&#8217;indietro.</p>
<p>Michela Lucenti e il suo Balletto Civile lavorano in questo spettacolo soprattutto sullo spostamento del peso, che è la base della disciplina del contact: i corpi dei danzatori sono come legati tra loro da un&#8217;invisibile alamita che, attraendoli verso il centro, li porta a formare figure sempre diverse e sempre più audaci, in cui ogni danzatore sostiene l&#8217;altro, creando equilibri stabili ma delicati. Inoltre anche qui come in lavori precedenti della compagnia nata nel 2003 la coreografa mostra in modo originale l&#8217;interazione fra danza e voce, che risulta come elemento necessario e non superfluo, in cui il canto trae la propria forza proprio dal movimento e riempie lo spazio, nonché l&#8217;anima di chi guarda e asclta.</p>
</div>
<p>	
<div>Creatura<br />ideazione e coreografia Michela Lucenti<br />drammaturgia e regia Alessandro Berti e Michela Lucenti<br />musica originale Michela Lucenti, Jules Beckman con Balletto Civile - immagini Uovoquadrato - scena Mirko Baricchi costumi Federica Genovese - produzione Balletto Civile, La Biennale di Venezia<br />durata spettacolo: un&#8217;ora circa</div>
<p>	
<p>Fonte <em><a href="http://www.nonsolocinema.com/Creatura_11270.html" title="">NSC - NonSoloCinema</a></em></p>
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		<title>Stagione di prosa 200809 al Teatro Goldoni di Venezi</title>
		<link>http://teatro.3viso.com/2008/06/21/stagione-di-prosa-200809-al-teatro-goldoni-di-venezi/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 14:35:06 +0000</pubDate>
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5 - 9 novembre 2008
PECCATO CHE SIA UNA SGUALDRINA
di John Ford
ADATTAMENTO e REGIA di Luca De Fusco
con Gaia Aprea, Max Malatesta, Stefano Scandaletti, Enzo Turrin e con Anita Bartolucci
Teatro Stabile del Veneto – Teatro Biondo Stabile di PalermoFondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona GATin collaborazione con il Teatro Olimpico di Vicenza

19 - 23 novembre 2008
SILLABARI
due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.nonsolocinema.com/IMG/arton11267.jpg" alt="" align="right" width="400" height="300" /><br />	
<div>
<p>5 - 9 novembre 2008</p>
<p><strong>PECCATO CHE SIA UNA SGUALDRINA</strong></p>
<p>di John Ford</p>
<p>ADATTAMENTO e REGIA di Luca De Fusco</p>
<p><i>con</i> Gaia Aprea, Max Malatesta, Stefano Scandaletti, Enzo Turrin e con Anita Bartolucci</p>
<p>Teatro Stabile del Veneto – Teatro Biondo Stabile di Palermo<br />Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona GAT<br />in collaborazione con il Teatro Olimpico di Vicenza</p>
<hr />
<p>19 - 23 novembre 2008</p>
<p><strong>SILLABARI</strong></p>
<p>due tempi di Paolo Poli da Goffredo Parise</p>
<p>REGIA di Paolo Poli</p>
<p><i>con</i> Paolo Poli e con Luca Altavilla, Alberto Gamberoni,<br />AlfonsoDe Filippis, Giovanni Siniscalco</p>
<p>Produzioni teatrali Paolo Poli</p>
<hr />
<p>3 - 7 dicembre 2008</p>
<p><strong>RITTER DENE VOSS</strong></p>
<p>di Thomas Bernhard</p>
<p>REGIA di Piero Maccarinelli</p>
<p><i>con</i> Massimo Popolizio, Maria Paiato, Manuela Mandracchia</p>
<p>produzione: Teatro di Roma</p>
<hr />
<p>17 - 21 dicembre 008</p>
<p><strong>XANAX</strong></p>
<p>di Angelo Longoni</p>
<p>REGIA di Angelo Longoni</p>
<p><i>con</i> Amanda Sandrelli, Blas Roca Rey</p>
<p>produzione Lux T</p>
<hr />
<p>21 - 25 gennaio 2009</p>
<p><strong>ENRICO IV</strong></p>
<p>di Luigi Pirandello</p>
<p>REGIA di Paolo Valerio</p>
<p><i>con</i><i> Ugo Pagliai e Paola Gassman</i></p>
<p>Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona Gat – Teatro Stabile del Veneto</p>
<hr />
<p>4 - 8 febbraio 2009</p>
<p><strong>PLATONOV</strong></p>
<p>di Anton ?echov</p>
<p>REGIA di Nanni Garella</p>
<p><i>con</i> Alessandro Haber</p>
<p>Nuova scena Arena del Sole Teatro Stabile di Bologna<br />Emilia Romagna Teatro Fondazione Tetro Stabile Pubblico Regionale</p>
<hr />
<p>11-15 febbraio 2009</p>
<p><strong>PIPINO IL BREVE</strong></p>
<p>commedia con musiche di Tony Cucchiara</p>
<p>REGIA di Giuseppe Di Martino</p>
<p><i>con</i> Tuccio Musumeci e Pippo Pattavina</p>
<p>Teatro Stabile di Catania</p>
<hr />
<p>25 febbraio - 1 marzo 2009 al Teatro Malibran</p>
<p>L&#8217;IMPRESARIO DELLE SMIRNE</p>
<p>di Carlo Goldoni</p>
<p>REGIA di Luca De Fusco</p>
<p><i>con</i> Eros Pagni, Gaia Aprea, Anita Bartolucci, Max Malatesta</p>
<p>Teatro Stabile del Veneto – Teatro Stabile di Catania<br />con il sostegno de La Biennale di Venezia in collaborazione con Fondazione Teatro La Fenice</p>
<hr />
<p>4 - 8 marzo 2009</p>
<p>FILUMENA MARTURANO</p>
<p> \u003p class=&#8221;spip&#8221;&gt;di Eduardo De Filippo
<p>REGIA di Francesco Rosi</p>
<p><i>con</i> Lina Sastri, Luca De Filippo</p>
<p>Teatro di Roma - Elledieffe</p>
<hr />
<p>11 -15 marzo 2009</p>
<p><strong>AMLETO</strong></p>
<p>di William Shakespeare</p>
<p>REGIA, SCENE e COSTUMI di Pietro Carriglio</p>
<p><i>con</i> Luca Lazzareschi, Nello Mascia, alatea Ranzi, Stefano Santospago</p>
<p>Teatro Biondo Stabile di Palermo</p>
<hr />
<p>25 - 29 marzo 2009</p>
<p><strong>MACBETH</strong></p>
<p>di William Shakespeare</p>
<p>REGIA di Gabriele Lavia</p>
<p><i>con</i> Gabriele Lavia</p>
<p>Compagnia Lavia</p>
<hr />
<p>1 - 5 aprile 2009</p>
<p><strong>LA BASE DE TUTO\u003/strong&gt;</strong></p>
<p>di Giacinto Gallina</p>
<p>REGIA di Stefano Pagin</p>
<p>cast in via di definizione</p>
<p>Teatri SpA – Teatro Stabile del Veneto</p>
<hr />
<p>15 - 19 aprile 2009</p>
<p><strong>LA COMMEDIA DI CANDIDO</strong></p>
<p>di Stefano Massini tratto dal Candido di Voltaire</p>
<p>REGIA di Sergio Fantoni</p>
<p><i>con</i> Ottavia iccolo, Vittorio Viviani, Silvano Piccardi</p>
<p>La Contemporanea – Compagnia Mario Chiocchio</p>
</div>
<p>	
<div>
<p>Teatro Goldoni, San Marco 4650 - 30124 Venezia</p>
<p>Tel. 041.2402011 - Fax 041.5205241</p>
<p><a href="http://www.teatrostabileveneto.it">www.teatrostabileveneto.it</a></p>
</div>
<p>	
<p>Fonte <em><a href="http://www.nonsolocinema.com/Stagione-di-prosa-2008-09-al_11267.html" title="">NSC - NonSoloCinema</a></em></p>
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		<title>Una madr</title>
		<link>http://teatro.3viso.com/2008/06/21/una-madr/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 12:32:52 +0000</pubDate>
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Giunto ormai a metà Festival, Teatri delle Mura non si lascia spaventare dagli Europei di calcio, continua e rilancia la sua proposta per domenica 22 giugno con due spettacoli importanti: la Prima regionale di Prendi «un piccolo fatto vero» o Come si diventa materialisti storici della compagnia Mimesis, per la regia di ClaudioLonghi, alle 21.30 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.nonsolocinema.com/IMG/arton11263.jpg" alt="" align="right" width="239" height="324" /><br />	
<div>
<p>Giunto ormai a metà Festival, Teatri delle Mura non si lascia spaventare dagli Europei di calcio, continua e rilancia la sua proposta per domenica 22 giugno con due spettacoli importanti: la Prima regionale di Prendi «un piccolo fatto vero» o Come si diventa materialisti storici della compagnia Mimesis, per la regia di ClaudioLonghi, alle 21.30 al Bastione Alicorno e il debutto di Una Madre di GIANCARLO MARINELLI, alle 22.15 allo Spazio Libeskind.</p>
<p>Prendi «un piccolo fatto vero», è un lavoro che il regista CLAUDIO LONGHI - noto allievo di Luca Ronconi -, ha dedicato a Edoardo Sanguineti: poeta, saggista, giornalista, romanziere, drammaturgo, docente universitario, attore e deputato, insomma da oltre quarant&#8217;anni uno degli indiscussi protagonisti della vita culturale e politica italiana. Lo spetacolo, interpretato dal giovane Lino Guanciale, alternando squarci di cronaca ad accensioni visionarie in cui il filo del ricordo autobiografico si intreccia a quello della memoria collettiva di un paese che viaggia dalla Resistenza alla Seconda Repubblica, tra battaglie del PCI e crollo delle ideologie, si offre come un gustoso cabaret à la manière d&#8217;Artusi dei nostri dissestati costumi nazionali. Al fondo un bruciante interrogativo: quanto resta della complessa – per quanto scomposta e a ratti contraddittoria – eredità storica e ideologica degli ultimi decenni alle nuove generazioni?</p>
<p>Debutta in prima nazionale invece, UNA MADRE, scritto e diretto da GIANCARLO MARINELLI - Premio Campiello 2006, Selezione Giuria dei Letterati. Una madre è la storia di un dubbio interiore, un dubbio che diventa bestemmia perchè la protagonista è Maria, madre di Gesù di Nazareth. Dopo la crocifissione del figlio, Maria, interpretata da Michela Ottolini, è divenuta un&#8217;opeaia del legno e passa il suo tempo a piallare, segare, scomporre e ricomporre strani oggetti lignei. Lavorando conversa con l&#8217;altro sé, dando conto del suo sacrificio obbligato, del suo essere madre predestinata, donna travolta e schiacciata dal dolore e dai lutti, per un ordine divino che sembra provenire più che dal Dio misericordioso dei cristiani, da un Padrone. Una madre è la storia di una ribellione, di un tentativo di sovversione, sino ad una dolente, rabbiosa resa, che arriva a piegala quando comprende che, tra il “Padrone insensibile” e il Figlio votato alla Passione, non passa differenza alcuna. Quando comprende che il silenzio indecifrabile di Dio e quello dolcissimo e contraddittorio di Gesù di Nazareth hanno infine lo stesso rumore di chiodi e martello; la stessa immagine opaca e minacciosa dell&#8217;ombra della croce che si stende su ogni uomo. Su ogni madre.</p>
</div>
<p>	
<div>I biglietti al costo di 8€ l&#8217;intero e 6€ il ridotto possono essere prenotti telefonando al numero 334 2981893 oppure acquistati la sera nel luogo dello spettacolo un&#8217;ora prima dell&#8217;inizio.</div>
<p>	
<p>Fonte <em><a href="http://www.nonsolocinema.com/Una-madre_11263.html" title="">NSC - NonSoloCinema</a></em></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Romanzi di MARGINeMIGRANT</title>
		<link>http://teatro.3viso.com/2008/06/21/romanzi-di-marginemigrant/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 12:26:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[	

Il legame tra antropologia e teatro è ormai da tempo una realtà consolidata. Queste due discipline condividono infatti lo stesso fine: l&#8217;indagine della società e dell&#8217;animo umano, con la stessa attenzione per i simboli ed i rituali. Il quotidiano viene rappresentato sul palcoscenico allo stesso modo in cui le diverse culture iterpretano le fasi salienti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.nonsolocinema.com/IMG/arton11262.jpg" alt="" align="right" width="250" height="250" /><br />	
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<p>Il legame tra antropologia e teatro è ormai da tempo una realtà consolidata. Queste due discipline condividono infatti lo stesso fine: l&#8217;indagine della società e dell&#8217;animo umano, con la stessa attenzione per i simboli ed i rituali. Il quotidiano viene rappresentato sul palcoscenico allo stesso modo in cui le diverse culture iterpretano le fasi salienti della vita attraverso cerimonie che si consolidano con il passare degli anni e delle generazioni. Come diceva Erwin Goffman &#8220;tutto il mondo è un palcoscenico&#8221; ed è pieno di atti rituali. Ogni società rappresenta se stessa, ma il teatro può essere anche l&#8217;occasione per avvicinarsi a culture diverse, siano esse lontane geograficamente oppure vicine, ma separate e nascoste agli occhi dei più.</p>
<p>E&#8217; con questo intento che ha sviluppato la propria atività l&#8217;associazione padovana MARGINeMIGRANTE. Una ensamble di attori giovanissimi che ha deciso di porre al centro della propria ricerca teatrale la conoscenza di alcune realtà poste ai margini della nostra società. Sottoculture indagate con l&#8217;ascolto diretto che poi rivivono sul palcoscenico in spettacoli densi di contenuti sociali, come quello andato in scena lo scorso 17 giugno al teatro delle Maddalene, presentato in anteprima in occasione del festival Teatri delle Mura. “Romances” ??? infatti il frutto di una lunga indagine condotta dagli attori assieme ad alcune comunità Rom del territorio di Venezia e Padova. Un progetto finanziato dalla Comunità Europea all&#8217;interno del programma Youth in Action, che partendo da una serie di incontri diretti, a metà strada tra l&#8217;indagine sociologica e la volontà di esplorare in maniera diversa situazioni marginali, ha generato una mole di materiali, sensazioni ed osservazioni attorno alle quali è stata costruita la struttura drammatrgia.</p>
<p>Tutto inizia con il racconto di uno dei tanti viaggi della speranza, dall&#8217;ex Jugoslavia verso l&#8217;Italia, dalla guerra ai campi nomadi situati ai confini delle nostre città. Realtà che ora più che mai vengono guardate con sospetto e malumore, e che sulla scena prendono vita sotto forma di racconti che cercano di rappresentare la quotidianità al di là degli stereotipi. La narrazione avviene in prima persona, e gli attori interagiscono sulla scena andando a creare un acconto corale in cui spesso sono le donne ad essere protagoniste. I racconti sono volutamente frammentari, ma la messa in scena indugia spesso nell&#8217;uso di tecniche narrative ed espressive che non sempre convincono. Il lavoro dell&#8217;attore emerge infatti in maniera forse troppo evidente là dove si vorrebbe andare a narrare con taglio realistico le vicende di una della comunità. La scelta dell&#8217;approccio sociologico d&#8217;altro canto garantisce la sospensione del giudizio rispetto ai protagonisti delracconto e alle loro vicende, spesso tormentate. Quella che emerge dallo spettacolo non è infatti una analisi della figura del Rom, del Sinti, e tanto meno un giudizio sul loro ruolo nella società. Sono le storie personali, la biografia che non lascia spazio al commento ad interessare il gruppo MARGINeMIGRANTE. Grande risalto viene dato in particolare al racconto delle vicende sentimentali, come suggerisce anche il titolo dello spettacolo “Romances”. Storie d&#8217;amore difficili dalle quali eerge da un lato la passionalità di questo popolo, dall&#8217;altra l&#8217;universalità di sentimenti come la gelosia, la lontananza, l&#8217;abbandono. Una chiave di lettura che se da un lato aiuta a sviluppare un sentimento di empatia nel pubblico, forse non aiuta a conoscere e capire qualcosa di più su questa realtà.</p>
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<p>“Romances” di MARGINeMIGRANTE</p>
<p>Anteprima Nazionale</p>
<p>martedì 17 giugno, ore 22.30</p>
<p> &lt;p class=&#8221;spip&#8221;\u003Teatro alle Maddalene
<p>regia Beatrice Sarosiek</p>
<p>con Aurora Diotti, Margherita Fantoni, Tommaso Franchin, Anna Manfio, Laura Serena, Anna Serlenga</p>
<p>costumi Isabella Sannipoli, Aurora Diotti</p>
<p>immagine Isabella Sannipoli</p>
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<p>Fonte <em><a href="http://www.nonsolocinema.com/Romances-di-MARGINeMIGRANTE_11262.html" title="">NSC - NonSoloCinema</a></em></p>
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		<title>Arlecchino Doman</title>
		<link>http://teatro.3viso.com/2008/06/21/arlecchino-doman/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 12:25:06 +0000</pubDate>
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Arlecchino Domani è un il festival/laboratorio di Commedia dell&#8217;Arte che si terrà presso la Scuola D&#8217;Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano dal 7 al 18 luglio.
Allievi e maestri di tutto il mondo si daranno convegno nel parco e negli spazi della scuola per lavorare, confrontarsi, discutere delle tante trasfomazioni e delle infinite potenzialità delle maschere… [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.nonsolocinema.com/IMG/arton11261.jpg" alt="" align="right" width="230" height="324" /><br />	
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<p>Arlecchino Domani è un il festival/laboratorio di Commedia dell&#8217;Arte che si terrà presso la Scuola D&#8217;Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano dal 7 al 18 luglio.</p>
<p>Allievi e maestri di tutto il mondo si daranno convegno nel parco e negli spazi della scuola per lavorare, confrontarsi, discutere delle tante trasfomazioni e delle infinite potenzialità delle maschere… E per finire la “Notte Arlecchino”: i risultati di dieci giorni di lavoro in una grande festa finale!</p>
<p>La Commedia dell&#8217;Arte torna a casa, alla Scuola d&#8217;Arte Drammatica Paolo Grassi. E&#8217; qui che molti decenni fa - sotto la guida di<br />Giorgio Strehler e Jacques Lecoq - lo studio della maschera visse un momento magico. Fu qui che Arlecchino fece una delle ultime<br />tappe del suo viaggio affascinante. Un viaggio senza fine i cui ha attraversato i secoli e l&#8217;Europa, in cui emigrando come tutti gli<br />italiani ha cambiato tante volte i connotati, strapazzando tutte le lingue che incontrava con la sua arguta ignoranza. Sapiente solo<br />nell&#8217;arte della sopravvivenza, ha conquistato le platee di tutto il mondo. Ci piaccia o no, la sua è diventata nei secoli l&#8217;immagine<br />stessa dell&#8217;italianità.<br />L&#8217;attore del mondo globale si muove come lui alla ricerca di un nuovo pubblico di stranieri: stranieri alla propria cultura nazionale<br />ma anche ai vecchi canoni della prosa. Siamo di nuovo tutti nella condizione di essere “les italiens”, alla ricerca di forme efficaci per<br />raccontare le storie che accomunano tutte le culture. Quelle storie necessarie, da cui emergono da tempi immemori i caratteri<br />archetipi della società: i servi ed i padroni, gli innamorati e gli intellettuali, i furbi e gli arroganti, i deboli e gli sciocchi. La maschera,<br />potente elemento primario del teatro, diventa così più potente in un momento in ci il mondo simultaneo in cui viviamo richiede<br />l&#8217;uso di forme espressive che non possono più confidare nel consueto uso delle lingue nazionali. Lei che rappresenta quanto di più<br />tradizionale ci sia nella valigia dell&#8217;attore può tornare ad essere un elemento di innovazione del linguaggio.<br />Ci guardiamo indietro e proviamo tenerezza se pensiamo ai buffoni rinascimentali che riuscivano con le loro smorfie ed insolenze a<br />galvanizzare piazze e corti. Pensiamo ai comici impegnati per le strade nel ???travestimento popolare” della commedia erudita in voga<br />nelle corti e da quello sberleffo immaginiamo nascere uno spettacolo popolare irresistibile.<br />E poi saltando i secoli, continuando sul filo di un ricordo più vicino a noi, proviamo amore e riconoscenza per l&#8217;Arlecchino di<br />Strehler che litiga tuttora con il suo budino davanti alle platee di mezzo mondo. Ricordiamo immediatamente l&#8217;altro grande nostro<br />Arlecchino, Dario Fo, insignito niente meno che del Nobel. E torna a mente ancora l&#8217;inteligenza divertita e critica dell&#8217;Arlecchino<br />della Mnouchkine che, emigrato algerino nel porto di Marsiglia, dormiva a testa in giù sull&#8217;unica mattonella libera nel dormitorio<br />pubblico affollato. E poi l&#8217;Arlecchino di Polivka che dandosi ordini da solo diceva tronfio “I am the boss of myself!”. E poi<br />l&#8217;Arlecchino nero delle Albe, l&#8217;Arlecchino di Leo…abbiamo visto e amato tante altre volte le nostre care maschere. Ci hanno sempre<br />parlato dell&#8217;essenza del Teatro.<br />Ma domani Arlecchino ci sar?? Chi sarà? Cosa sta oggi a quel budino e a quella mattonella? Quali nuove storie racconteranno i<br />canovacci del mondo digitale, cibernetico, globale? Quali nuovi tipi scenici richiede il nuovo pubblico, così smaliziato? Le strutture<br />della Commedia sono tramontate o sono ancora capaci di interpretare la contemporaneità?</p>
<p>Per rispondere a queste domande tanti maestri ed allievi tornano ad incontrarsi e a montare ancora una volta il palchetto di<br />Commedia. Negli spazi e nel paco della scuola si alterneranno seminari, incontri teorici, lezioni-spettacolo esemplificative delle<br />tante vie che Arlecchino ha percorso cambiando ogni volta la sua pelle ed i suoi sensi.</p>
<p>“Nato nelle valli bergamasche, professione servo, residente a Venezia”: questo direbbe il suo passaporto di comico dell&#8217;arte. Così<br />maestri ed allievi percorrono le sue cinque strade: la via di Milano (la via maestra del Piccolo Teatro), la via di Parigi (la via di Lecoq<br />e del Theatre u Soleil), la via di Napoli (con le innumerevoli metamorfosi di Arlecchino/Pulcinella), la via di Venezia (la più<br />cospicua, grazie all&#8217;attenzione della Fondazione di Venezia) che testimonierà la ricchezza storica di saperi sulla maschera propri<br />della scena lagunare. La quinta via sarà la più complessa: è la via del Mediterraneo e contiene tutte le altre rotte e gli altri suoi<br />“naufragi”nel tempo e nello spazio.<br />Questo laboratorio costituisce un&#8217;ulteriore tappa del viaggio di Arlecchinoattraverso il mondo e si concluderà in una grande festa in<br />cui maestri ed allievi si cimenteranno sul tema del futuro: ARLECCHINO nel mondo di DOMANI. Una serata che permetterà agl</p>
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<p>Fonte <em><a href="http://www.nonsolocinema.com/Arlecchino-Domani_11261.html" title="">NSC - NonSoloCinema</a></em></p>
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		<title>Ambara</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 12:17:54 +0000</pubDate>
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Si estende a macchia d&#8217;olio per la Vallesina l&#8217;irresistibile fascino del teatro ragazzi con le migliori compagnie di Burattini, Marionette e Teatro di Figura. Con 11 Comuni coinvolti (lo scorso anno erano  e 22 spettacoli programmati di cui la maggior parte ad ingresso gratuito, torna di nuovo in scena AMBARABA&#8217;, il Festival fimato nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.nonsolocinema.com/IMG/arton11260.jpg" alt="" align="right" width="270" height="404" /><br />	
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<p>Si estende a macchia d&#8217;olio per la Vallesina l&#8217;irresistibile fascino del teatro ragazzi con le migliori compagnie di Burattini, Marionette e Teatro di Figura. Con 11 Comuni coinvolti (lo scorso anno erano <img src='http://teatro.3viso.com/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> e 22 spettacoli programmati di cui la maggior parte ad ingresso gratuito, torna di nuovo in scena AMBARABA&#8217;, il Festival fimato nella direzione artistica ed organizzativa dalla compagnia Teatro Pirata giunto alla decima edizione.</p>
<p>Ambarabà propone alcune tra le migliori produzioni di teatro ragazzi del panorama nazionale, con spettacoli caratterizzati da diverse tecniche di animazione (dai classici ‘pupi&#8217; all&#8217;attore in scena, al burattino di legno della tradizione regionale rigorosamente animato ‘dietro le quinte&#8217;) ma sempre scelti per l&#8217;irresistibile capacità dei burattinai di trascinare edivertire il pubblico dei bimbi.</p>
<p>Il festival Ambarabà si terrà dal 29 giugno al 1 agosto a Santa Maria Nuova, Montemarciano, Montecarotto, Monsano, Maiolati Spontini, Chiaravalle, Jesi, Serra San Quirico, ed inoltre per la prima volta quest&#8217;anno a San Marcello, Staffolo, Monte San Vito. Lo sostengono gli Assessorati alla Cultura dei Comuni interessati, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Marche-Servizio beni e attività culturali, la Provincia di Acona, la Fondazione Pergolesi Spontini, il TRAM Teatro Ragazzi Marche, il Paese dei Balocchi.</p>
<p>Come da tradizione, l&#8217;inaugurazione scoppiettante del Festival sarà a Santa Maria Nuova, il 29 giugno, al Parco Giardini De Amicis con lo spettacolo ad ingresso gratuito “Dalle nuvole Bruno” della compagnia TEATRO PIRATA, uno spettacolo d&#8217;attore a tema ‘ecologista&#8217; in quanto invita piccoli e grandi a riciclare i rifiuti attraverso la storia di Bruno nel suo fantastico mondo ppolato da oggetti e sogni. Un racconto poetico, senza parole, affidato alla maestria interpretativa di Silvano Fiordelmondo. A Collina di Santa Maria Nuova il Festival proporrà il 25 luglio lo spettacolo ad ingresso gratuito “Hansel e Gretel - Favola della fame” con la compagnia bolognese ROSASPINA UNTEATRO che racconterà la famosa fiaba da un insolito punto di vista… quello gastronomico!</p>
<p>Il cartellone di Ambarabà si articolerà a Jesi in quattro date, a partire dal30 giugno in Piazza della Repubblica con il TEATRO PIRATA in “Il tesoro dei pirati” (ingresso gratuito). Pure ad ingresso libero e sempre in Piazza della Repubblica saranno i tre successivi spettacoli: “Miaooo! La fiaba del micio Lillo” con la compagnia TIEFFEU di Perugia il 7 luglio, “Cenerentola” dei NATA di Arezzo il 14 luglio, e la fiaba musicale con attori, pupazzi e ombre “Cappuccetto Rosso” dei chietini ABRUZZO TUCUR il 21 luglio.</p>
<p>A Montecarotto appuntmento il 4 luglio in centro storico con la compagnia modenese I BURATTINI DELLA COMMEDIA di MORENO PIGONI in “Il Dottore Innamorato”, con i burattini della tradizione emiliana e come storia un canovaccio del XIX secolo (ingresso gratuito).</p>
<p>A Montemarciano gli appuntamenti, tutti ad ingresso gratuito, saranno il 5 luglio in Piazza del Comune con il TEATRO PIRATA in “Gran Circo dei Burattini”, storico spettacolo della compagnia jesina con più di 600 repliche, ed il 30luglio in Piazza Michelangelo a Marina di Montemarciano con il CTA di Gorizia nello spettacolo di burattini tradizionali “Dighe de si (ovvero dighe de no)”.</p>
<p>Il Chiostro dell&#8217;Abbazia offrirà la suggestiva cornice ai due appuntamenti di Chiaravalle: il 9 luglio il TEATRO DEL DRAGO di Ravenna metterà in scena “Il Grande trionfo di Fagiolino pastore e guerriero” con i burattini tradizionali della preziosa collezione della famiglia Ponticelli, ed il 23 luglio la compagna barese GRANTEATRINO CASA DI PULCINELLA proporrà “Hansel e Gretel”, un grande classico con lo stile divertente e di grande impatto visivo tipico del teatro di figura. Per questi due spettacoli è previsto un biglietto di ingresso, pari a 4 euro per gli adulti e 3 euro per i ragazzi.</p>
<p>A Maiolati Spontini la data sarà quella del 12 luglio, presso la Biblioteca La Fornace di Moie con la compagnia di Cervia ARRIVANO DAL MARE in “Pulcinella e l&#8217;organetto”, spettacolo diburattini della tradizione napoletana (ingresso gratuito).</p>
<p>Il Festival sarà a Monsano il 19 luglio in Piazza dei Caduti con il TEATRO PIRATA in “Cinderella vampirella”, racconto fantastico delle mirabolanti avventure di Cinderella tra vampiri, draghi e streghe (ingresso gratuito).</p>
<p>A Serra San Quirico si rinnoverà il felice sodalizio tra Ambarabà e la rassegna “Il Paese dei Balocchi”. Dal 23 al 27 luglio, dopo i giochi, le animazioni e gli altriintrattenimenti del pomeriggio, a partire dalle ore 21,30 avranno luogo gli spettacoli teatrali del Festival presso l&#8217;Arena del Teatro: “Pinocchio. Storia di un burattino” della compagnia IL CERCHIO TONDO di Lecce (23 luglio), “Un sogno nel castello” del TEATRO DACCAPO di Bergamo (24 luglio), “Burattini, Fiabe e Nani” di VLADIMIRO STRINATI di Cervia (25 luglio), “Premiata Ditta Scintilla” del TEATRO PIRATA (26 luglio). Il gran finale della rassegna serrana sarà il 27 luglio al ampo Sportivo con il concerto “Discarica Elettrica!” del RICICLATO CIRCO MUSICALE di Jesi.</p>
<p>Il 26 luglio in Via Circonvallazione a San Marcello (davanti la Scuola Elementare) il TEATRO DEL CANGURO di Ancona allestirà “Storia di Carta”, con figure e animatori a vista che tagliano, incollano, dipingono, colorano, disegnano, sporcano e si sporcano (ingresso gratuito).</p>
<p>A Staffolo doppio appuntamento ad ingresso gratuito in Piazza leopardi: il 31 lugli il CENTRO TEATRALE CORNIANI di Cremona proporrà “Le avventure di Fagiolino”, spettacolo di burattini con Fagiolino perennemente alla ricerca di un piatto di tagliatelle fumanti (ingresso gratuito), ed il 5 agosto il TEATRO DEL CANGURO metterà in scena “Ancora un Cappuccetto Rosso!”.</p>
<p>Monte San Vito (Parco quartiere Le Cozze) il 1 agosto accoglierà il CENTRO TEATRALE CORNIANI di Cremona con lo spettacolo “I tre porcellini”, la fiaba di Timmi, Tommy e Gimmi alleprese con il lupo cattivo (ingresso gratuito).</p>
<p>Tutti gli spettacoli serali del Festival di Burattini, Marionette e Teatro di Figura inizieranno alle ore 21,30.</p>
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<p>Info:</p>
<p>Teatro Pirata. Tel. 0731/56590</p>
<p><a href="http://www.teatropirata.com">www.teatropirata.com</a></p>
<p>e-mail: box@teatropirata.com</p>
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<p>Fonte <em><a href="http://www.nonsolocinema.com/Ambaraba_11260.html" title="">NSC - NonSoloCinema</a></em></p>
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		<title>Eccentric</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 12:14:48 +0000</pubDate>
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PROGRAMMA
Eccentrici on the Road
29 giugno ore 15:00-19:00piazza VecchiaAmbaradan (Italia) in The TamarrosVi è passata la febbre del sabato sera? Preparatevi per l&#8217;emicrania&#8230; Una imprevedibile disco band acustica e itinerante riporta in vita lo spirito degli anni &#8216;70 con occhiali a spcchio, pantaloni a zampa di elefante e pettinature da urlo! Sempre che&#8230; il disco non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.nonsolocinema.com/IMG/arton11259.jpg" alt="" align="right" width="394" height="283" /><br />	
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<p>PROGRAMMA</p>
<p>Eccentrici on the Road</p>
<p>29 giugno ore 15:00-19:00<br />piazza Vecchia<br />Ambaradan (Italia) in The Tamarros<br />Vi è passata la febbre del sabato sera? Preparatevi per l&#8217;emicrania&#8230; Una imprevedibile disco band acustica e itinerante riporta in vita lo spirito degli anni &#8216;70 con occhiali a spcchio, pantaloni a zampa di elefante e pettinature da urlo! Sempre che&#8230; il disco non si incanti&#8230;<br />con Stefano Borlenghi, Roberto Boschini, Marco Giannini, Andrea Nosari, Diego Papis, Sergio Piazzini, Pietro Poli, Gianluca Vegini, Diego Viscardi<br />regia e direzione musicale Pierangelo Frugnoli<br />http://www.myspace.com/thetamarros http://www.alessandroroncaglione.it/fotografo/fotografia_di_scena/Pagine/the_tamarros.html Willy Wonder (Germania) in Saturday Night Fever<br />Un vero &#8220;animale da discoteca&#8221;.. pieno di fascino e magnetismo incontrollabili&#8230; Un one man show per esaltare e dissacrare il mito della Disco &#8216;70 con l&#8217;accompagnamento live dei Tamarros.<br />http://myspace.com/willywonder Carly Ko (USA-Cina) in Invasione cinese<br />Il fenomeno asiatico del momento attraverso gli occhi ironici di un&#8217;artista multiforme di origine cino americana, in bilico tra antiche tradizioni, arti circensi e prodotti di plastica usa e getta&#8230;<br />http://www.myspace.com/carlyko http://www.starlightshow.it Five Quartt Trio (Italia) - On the table<br />Tre brillanti acrobati giocolieri per un esplosivo ed elegante spettacolo dove tutto ruota intorno ad un tavolo, palcoscenico per la giocoleria e trampolino per l&#8217;acrobatica.<br />di e con Giulio Venturini, Cristiano Fondelli, Alessandro De Luca<br />http://www.fivequartettrio.com</p>
<p>Eccentrici on Stage</p>
<p>30 giugno ore 21:30<br />Spazio Polaresco - Tensostruttura<br />Ambaradan &amp; Teatro Distratto (Italia) in Circo Polenta<br />Primo, Mansueto, Bortolo e herubino, figli di Isolina e Arturo Togne, vivono a Pumenengo, piccolo paesino tra le valli bresciane e bergamasche. La loro piccola casa è situata proprio al confine, tanto che le loro camere da letto si trovano in provincie separate. Assunti nella impresa edile di famiglia sin dalla tenera età, le loro giornate scorrono noiosamente tra casa e cantiere. Ma la monotonia delle loro vite è destinata a finire presto quando decidono di avviare una nuova impresa: il &#8220;Circo Polenta&#8221;!<br />di Lorenzo Baonchelli, Pier Frugnoli, Ettore Giuradei, Massimiliano Maccarinelli<br />con Lorenzo Baronchelli, Pier Frugnoli, Luca Salata, Massimiliano Maccarinelli<br />collaborazione registica Carlo Rossi<br />musiche originali Pierangelo Frugnoli<br />http://www.ambaradan.org http://www.teatrodistratto.org</p>
<p>8 luglio ore 21:30<br />Spazio Polaresco - Tensostruttura<br />Elliot (Belgio) in Rock Comedy Show<br />Il più straordinario e megalomane concerto della storia del rock con i migliori musicisti, enormi scenografie, aggi laser, elefanti e fuochi d&#8217;artificio da far invidia a Mick Jagger! Se non fosse che la star si ritrovi ad affrontare qualche imprevisto di troppo&#8230; a quel punto il folle universo visuale di Elliot, colmo di sorprendenti gag, prenderà la parola&#8230;<br />con Eric Jenicot<br />musiche Didier Dessers<br />http://www.elliotcomedy.com</p>
<p>15 luglio ore 21:30<br />Spazio Polaresco - Tensostruttura<br />Sebas (Spagna) in Acorde<br />Un curioso personaggio alle prese con una cariola anfibia e una casa molto paricolare, piena di cianfrusaglie dal funzionamento poco convenzionale, in grado persino di rubargli la scena. Un giocoliere clown in una dimensione surreale e grottesca dominata da oggetti pittoreschi, dalla personalità spiccata.<br />con Manuel Sebastiàn<br />regia Cristian Atanasiu<br />http://www.sebasweb.com</p>
<p>29 luglio ore 21:30<br />Spazio Polaresco - Tensostruttura<br />Perlamammadiado (Italia) in Last Minute<br />Un posto in prima fila per un&#8217;indimenticabile esperienza di volo, per una vacanza impevedibile, inquietante, avventurosa, ma assolutamente divertente. Un serrato fuoco di fila di personaggi persi tra voli aerei, isole deserte e cacce allo squalo&#8230; Allacciate le cinture!<br />di e con Susi Danesin, Cristiano Rossetto, Gaetano Ruocco Guadagno<br />regia Vasco Mirandola<br />http://www.perlamammadiado.it</p>
<p>5 agosto ore 21:30<br />Spazio Polaresco - Teatro<br />Giuradei &amp; Beltrami (Italia) in cabaretGodot<br />Due personaggi estremi ed antitetici in ricerca di una parola che li unisca delineado le loro diversità tra dialoghi mescolati di sillabe e lotte verbali alla scoperta della parola stessa&#8230; della &#8220;grammatica della fantasia&#8221;&#8230; del silenzio&#8230; scintille per uno humor tutto da scoprire.<br />di e con Ettore Giuradei e Michele Beltrami<br />al pianoforte Marco Giuradei<br />http://www.ettoregiuradei.it http://www.myspace.com/ettoregiuradei</p>
</div>
<p>	
<div>
<p>INFO<br />+39 3395695570</p>
<p><a href="http://www.ambaradan.org">www.ambaradan.rg</a></p>
<p>ingresso libero</p>
<p>direzione artistica<br />Lorenzo Baronchelli</p>
</div>
<p>	
<p>Fonte <em><a href="http://www.nonsolocinema.com/Eccentrici_11259.html" title="">NSC - NonSoloCinema</a></em></p>
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		<title>Glen ROSS GLENGARR</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 12:03:34 +0000</pubDate>
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Ad intrattenere il pubblico, le vicissitudini di sei agenti immobiliari, disposti a qualunque cosa, dalla meschina falsità al subdolo inganno, nella più totale assenza di valori morali, pur di ottenere i famigerati nominativi, quelli di potenziali grossi clienti probabilmente disposti a firmare il contratto.
 &#60;p class=&#8221;spip&#8221;\u003Addirittura la figura di una poliziotta durante un&#8217;indagine all&#8217;interno dell&#8217;azienda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.nonsolocinema.com/IMG/arton11258.jpg" alt="" align="right" width="482" height="362" /><br />	
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<p>Ad intrattenere il pubblico, le vicissitudini di sei agenti immobiliari, disposti a qualunque cosa, dalla meschina falsità al subdolo inganno, nella più totale assenza di valori morali, pur di ottenere i famigerati nominativi, quelli di potenziali grossi clienti probabilmente disposti a firmare il contratto.</p>
<p> &lt;p class=&#8221;spip&#8221;\u003Addirittura la figura di una poliziotta durante un&#8217;indagine all&#8217;interno dell&#8217;azienda viene quasi ignorata per dar priorità alle vendite.<br />Elemento determinante di tutto lo spettacolo è il ritmo, che come un&#8217;onda travolge l&#8217;attenzione del pubblico e lo immerge all&#8217;interno delle vicende, dalla struttura geometrica molto efficace: otto blocchi verticali riproducono le postazioni di lavoro, dalle quali i protagonisti discutono tra loro in un continuo scambiarsi di posto.
<p>Costanemente musica e suoni seguono con grande varietà tanto questi coreografici spostamenti fisici, quanto i cambi di ruolo dei personaggi, mere marionette appese a dei fili chiamati contratti: il buon fine o meno di una vendita li fa immediatamente passare da figure forti, a deboli e viceversa, mutamenti che gli attori hanno saputo rendere con tutta l&#8217;enfasi e l&#8217;espressività necessarie.<br />In un primo atto i sei agenti immobiliari entrano in scena a coppie fisse, mentre nel secondo le coppie si mesclano ed interviene un nuovo elemento: il video, che in presa diretta fa da specchio ai protagonisti, su due grandi schermi collocati alle loro spalle.<br />Ed ecco che ci si avvicina al finale, in cui calorosi applausi hanno premiato la meritevole rappresentazione&#8230; e la speranzosa vittoria dei rapporti umani sul denaro!</p>
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<div>Associazione ‘O Zoo Nô<br />GLENGARRY GLEN ROSS<br />Di David Mamet<br />Traduzione: Luca Barbareschi<br />Un progetto di Massimo Giovara, Benedetta Francardo e Robeto Zibetti Una lettura concertata a cura di Michele Di Mauro<br />Con: Pasquale Buonarota, Benedetta Francardo, Gianluca Gambino, Massimo Giovara, Riccardo Lombardo, Mariano Pirrello, Sandro Pisci<br />Luci: Francesco Dell&#8217;Elba<br />Tecnico luci: Massimo Violato<br />Suoni e immagini: Elvis Flanella</div>
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<p>Fonte <em><a href="http://www.nonsolocinema.com/GLENGARRY-GLEN-ROSS_11258.html" title="">NSC - NonSoloCinema</a></em></p>
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		<title>CARICHI SOSPESI  UNDICI DEL MATTIN</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 11:57:00 +0000</pubDate>
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Il banco di un bar.Una casa vista dall&#8217;esterno, attraverso le pareti vetrate.Un ufficio a cielo aperto.Un letto.Una scena spoglia, quella creata da Paolo Bandiera per il regista Marco Caldiron.
Un racconto per immagini innestato in atmosfere desolanti.Uno spettacolo che costituisce una ricerca artistica iteressante, onesta e intrigante, anche se con un risultato non del tutto efficace, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.nonsolocinema.com/IMG/arton11257.jpg" alt="" align="right" width="374" height="250" /><br />	
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<p>Il banco di un bar.<br />Una casa vista dall&#8217;esterno, attraverso le pareti vetrate.<br />Un ufficio a cielo aperto.<br />Un letto.<br />Una scena spoglia, quella creata da Paolo Bandiera per il regista Marco Caldiron.</p>
<p>Un racconto per immagini innestato in atmosfere desolanti.<br />Uno spettacolo che costituisce una ricerca artistica iteressante, onesta e intrigante, anche se con un risultato non del tutto efficace, complice un marcato dislivello tecnico tra gli attori, un volume audio troppo basso per uno spettacolo all&#8217;aperto - nella suggestiva cornice del Bastione Santa Croce a Padova - e tempi scenici forse eccessivamente dilatati, nonostante fosse certo funzionale agli intenti perseguiti: la luce di Edward Hopper ispira la regia di Caldiron, che inserisce Perversioni sessuali a Chicago di David Mamet in un&#8217;aria sospesa,regalando attimi di poesia e di bellezza - anche grazie ai costumi di Anna Cavaliere - di contrasto a un testo dissacrante, ironico e tagliente, incentrato sulla svuotata relazione tra uomini e donne. Uomini e donne che si incontrano e difficilmente comunicano, personaggi complessati che reagiscono alla propria solitudine con atteggiamenti di difesa, superficiali, oppure con aggressività, e con tentativi inutili di convivenza. È l&#8217;America di Hopper. L&#8217;America degli anni Settanta, ma che ricora facilmente l&#8217;oggi di tanti altri territori occidentali.</p>
<p>Difficili da comprendere per lo spettatore le presenze femminili silenziose che attraversano la scena, donne-segretarie mute, poco convinte del loro capo maschilista e superficiale, un personaggio però assai divertente e che solleva il ritmo dello spettacolo e degli altri attori. Un finale che risolleva da momenti meno convincenti, con le luci di Alessandro Khabbaze (particolarmente apprezzabili dall&#8217;inizio alla finedello spettacolo) che fanno giorno in platea, e ci proiettano sulla spiaggia, teatro di altri discorsi faceti.</p>
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<p>Fonte <em><a href="http://www.nonsolocinema.com/CARICHI-SOSPESI-UNDICI-DEL-MATTINO_11257.html" title="">NSC - NonSoloCinema</a></em></p>
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