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Archive for June, 2008

Faus

Written by on Saturday, June 21st, 2008 in Uncategorized.


La stagione 2008 del Teatro Licinium è stata presentata nel corso della conferenza stampa tenutasi oggi alle 12, presso la Villa Comunale San Giuseppe di Erba (Como), alla presenza dell’Assessore alla Cultura della Provincia di Como Edgardo Arosio, dell’Assessore alla Cultura del Comune di Erba On.Erica Rivolta, dell’Assessore ala Cultura della Comunità Montana del Triangolo Lariano Luisa Rovida De Sanctis, di Veronica Airoldi per il Comune di Como, dei rappresentanti dell’Accademia dei Licini, del regista Gianlorenzo Brambilla e degli attori del cast. Il “Faust” di J. W. Goethe torna in uno dei più suggestivi teatri all’aperto del Nord Italia 76 anni dopo la sua prima rappresentazione in Italia avvenuta nel 1932 proprio al Teatro Licinium di Erba (Como): una ricorrenza importante proprio nell’anno in cui il Teatro elebra gli 80 anni dalla fondazione e l’Accademia dei Licini, che ne produce gli spettacoli, i suoi primi 15 anni di attività. Il “Faust” sarà in scena al Teatro Licinium con 8 repliche, dal 5 luglio al 2 agosto, a partire dalle ore 21.30, con prevendite aperte dal 30 giugno. Nel cast, diretto dal regista Gianlorenzo Brambilla, Enrico Bertorelli, Sergio Masieri, Andrea Tibaldi, Antonio Grazioli, Marco Ballarini, Roberta Nanni, Valentina Mari e molti altri. Per celebrare questa importante stagone è stata realizzata un’originale mostra-puzzle fotografica permanente all’ingresso del teatro e anche un esclusivo orologio d’arte da polso in limited edition.

Sarà il celebre Faust di Johann Wolfgang Goethe, adattato e diretto dal regista Gianlorenzo Brambilla, ad animare la stagione estiva 2008 dello splendido Teatro all’aperto Licinium di Erba (Como). Un capolavoro del romanticismo tedesco e della letteratura mondiale che torna in scena al Teatro Licinium esattamente76 anni dopo la sua prima rappresentazione in Italia, svoltasi proprio sul palco del teatro all’aperto di Erba con la direzione di G. Cantini e A. Airoldi nel 1932, in concomitanza con la prima traduzione in italiano dell’opera curata da Guido Manacorda e pubblicata da Mondadori. La stagione 2008 del Teatro Licinium è stata presentata nel corso della conferenza stampa tenutasi oggi alle 12, presso Villa Comunale San Giuseppe di Erba (Como), alla presenza dell’Assessore alla Cultura della Provicia di Como Edgardo Arosio, dell’Assessore alla Cultura del Comune di Erba On.Erica Rivolta, dell’Assessore alla Cultura della Comunità Montana del Triangolo Lariano Luisa Rovida De Sanctis, di Veronica Airoldi per il Comune di Como, dei rappresentanti dell’Accademia dei Licini, del regista Gianlorenzo Brambilla e degli attori del cast.

Con questa grande produzione l’Accademia dei Licini celebra i suoi 15 anni di attività e l’80° anniversario della fondazione del Teatro. oluto nel 1928 dai fratelli Alberto e Federico Airoldi e costruito su progetto di Giacomo Pozzoli e Fermo Bassi, il Teatro Licinium è oggi uno tra i più affascinanti e vivaci teatri all’aperto del Nord Italia. Dopo un periodo di inattività tra gli anni ‘70 e ‘90, ha ricevuto nuovi impulsi grazie all’attività dell’Accademia dei Licini, fondata nel 1993. Dal 2000, infatti, le stagioni teatrali sono caratterizzate dalle produzioni in proprio dell’Accademia, che sono state: La Passione di Crist (2000), Sogno di una notte di mezza estate (2001), Cyrano de Bergerac (2002), Don Chisciotte della Mancia (2003), Le Nozze di Figaro (2004), Don Giovanni (2005), Romeo e Giulietta (2006) e Sei personaggi in cerca d’autore (2007).

Il Faust - composto da Goethe in un vastissimo arco di tempo, che va dalla prima stesura (Urfaust) del 1770 circa, fino alla definitiva conclusione nel 1831 - è un lungo poema drammatico di oltre 12.000 versi, considerato uno dei capolavori della etteratura tedesca. La scelta di metterlo in scena al Licinium - che lo stesso regista definisce ambiziosa - conferma la volontà di confrontarsi con le più alte opere della letteratura europea che ha caratterizzato, fin qui, le produzioni dell’Accademia dei Licini al Teatro Licinium.
«Il Faust di Goethe è un’opera complessa e per tanti aspetti controversa - spiega il regista Brambilla - Opera teatrale, ma più che teatrale, opera lirica nel senso più poetico della parola. Ricca di visionaretà, simboli alchemici, concetti filosofici e teologici, immagini mitologiche: un universo dove chiunque si può smarrire, così come a volte ci si smarrisce, affrontando grandi poemi dell’umanità come Divina Commedia di Dante, alla quale il Faust viene raffrontato per vastità di pensiero e di contenuti».
Sotto le stelle del cielo di Erba, nel verde parco del Licinium, andrà in scena uno spettacolo dalla grande dimensione evocativa. Immagini multimediali, musiche, scenografie, moltiplicazine degli spazi scenici, oltre alla straordinaria interpretazione degli attori, saranno, infatti, gli strumenti attraverso i quali si cercherà di dare corpo alle suggestioni oniriche che caratterizzano la vicenda del Faust. Come ogni anno sono tantissime le persone che collaborano, a vario titolo, alla produzione dello spettacolo; tra queste Romina Elli (Assistente alla regia), Francesca Mottana (Scenografa), Giangiacomo Locatelli (Direzione tecnica) e Sara Bianchi (Costumista).

Dopo lo straordinario successo dello scorsa stagione di Sei personaggi in cerca d’autore, nel cast di quest’anno tornano affermati interpreti, già noti al pubblico del Licinium, come Enrico Bertorelli nel ruolo di Mefistofele, Sergio Masieri (Faust vecchio), Andrea Tibaldi (Faust giovane), Raffaela Cuccu (Margherita), Antonio Grazioli (Wagner), Marco Ballerini (Cancelliere), Roberta Nanni (Le Madri), Valentina Mari (Spirito), Stefania Colombo (Spirito), Simona Vergani (Spirito), Gloria Min (Spirito), Rosanna Pirovano (Marta), Sabrina Rigamonti (Ariele), Rossella Mirmina (Strega). Come di consueto, un nutrito gruppo di attori non professionisti affiancherà il cast nei ruoli minori: una peculiarità del Teatro Licinium ispirata alla origini del teatro occidentale e che trova nel Teatro Greco Antico la più alta testimonianza di coerenza. Grazie a queste e ad altre specificità, lo spettatore che partecipa all’appuntamento estivo al Licinium di Erba, assiste, in un contesto naturae di rara suggestione, a spettacoli unici e irripetibili, beneficiando del privilegio di farsi testimone di un evento centrale nel panorama culturale lombardo, all’insegna delle grandi emozioni.

Due importanti novità caratterizzano la stagione di quest’anno. Per celebrare l’80° anniversario del Teatro Licinium, è stata realizzata, in collaborazione con l’Accademia dei Licini, Meroni Comunicare, Puzzle for Peace e Alulife, un’originale mostra-puzzle fotografica permanente he illustrerà, su tessere di puzzle P4P 60×60 cm dell’innovativo materiale di alluminio Alulife® interamente riciclabile, le principali tappe della storia di uno dei più prestigiosi teatri all’aperto d’Italia e del panorama lombardo. La mostra-puzzle sarà allestita per tutta la stagione all’ingresso del Teatro Licinium e al termine sarà donata dall’Accademia dei Licini alla Città di Erba.
Sempre nel contesto delle celebrazioni per l’80°anniversario, Massima Design in collaborazione con lAccademia dei Licini e Meroni comunicare ha realizzato un esclusivo orologio d’arte, in limited edition, il cui quadrante, raffinato e colorato, è stato interpretato da Moisés Santos, uno degli artisti emergenti più interessanti del panorama brasiliano. L’orologio da polso con cinturino in pelle, movimento al quarzo svizzero e incisione personalizzata, è ordinabile sul sito www.teatrolicinium.it

Il Faust sarà in scena sotto le stelle al Teatro Licinium con 8 repliche, i venerdì e il sabato, secondo il seguente calendario: 5, 11, 18, 19, 25, 26 luglio e 1, 2 agosto, a partire dalle ore 21.30 (in caso di maltempo lo spettacolo sarà rimandato alla domenica sera). Le prevendite dei biglietti saranno aperte dal 30 giugno (intero 20 euro, ridotto 15 euro, gratuito per i bambini fino a 12 anni) a Erba presso ErbaLibri, Libreria Colombre, Libreria di via Volta e Antico Caffè San Bernardino, oppure telefonicamente al numero 333.9306089.

L’estatedel Faust al Teatro Licinium di Erba è organizzata dall’Accademia dei Licini con il patrocinio, contributo e collaborazione del Comune di Erba, con il patrocinio e contributo di Regione Lombardia, Provincia di Como, Comunità Montana del Triangolo Lariano, con il patrocinio del Comune di Como, in partnership con FAI Delegazione di Brianza Laghi, Enerxenia, LeNord e con il sostegno di amici del teatro, sensibili alla promozione di arte, cultura e territorio come la BCC dell’Alta Brianza, Eldor orporation, Podere Forte, OME Metallurgica Erbese, Stampinox, Hexagonal, Holcim (Italia), Bennet, Meroni comunicare, Vamos Italia, Puzzle for Peace, Alulife, Massima Design, Oral Fixation Mints, Televisionet, What’s Up, Volume, Lake Como Lifestyle, Monza Club e Touring Club Italiano.

La stagione teatrale 2008 è dedicata alla memoria di Isabella Molteni, Presidente dell’Accademia dei Licini e “anima” del Teatro Licinium di Erba.

Teatro Licinumdi Erba

Fonte NSC - NonSoloCinema

Creatur

Written by on Saturday, June 21st, 2008 in Uncategorized.


In scena un uomo anziano e una donna più giovane, vestiti con indumenti caldi che indicano una località nordica, si muovono all’unisono, in piena armonia, mimando a tratti gli animali del bosco: sono padre e figlia e tutta la coreografia è caratterizzata da un forte senso di protezione reciproca, dalla cura costante del propri prossimo, tratto questo che le tre “storie” di cui è composto Creatura hanno in comune, sia esso padre, figlia, fratello o essere umano in pericolo. L’accompagnamento musicale dal vivo, due chitarre più voce, che all’inizio ricorda lo stile di David Sylvian, carica l’atmosfera di dolcezza ma anche di una leggera malinconia.

Poi il ritmo gradualmente cambia, conferendo più gioia ai movimenti, ed ecco che la danza si fa gioco: due giovani cercano di uscire da una grott e nel farlo eseguono incredibili acrobazie che adattano alla situazione con molta ironia, mentre nell’ultima parte come divertente e originale invenzione coreografica i danzatori si muovono al contrario creando l’effetto di un video trasmesso all’indietro.

Michela Lucenti e il suo Balletto Civile lavorano in questo spettacolo soprattutto sullo spostamento del peso, che è la base della disciplina del contact: i corpi dei danzatori sono come legati tra loro da un’invisibile alamita che, attraendoli verso il centro, li porta a formare figure sempre diverse e sempre più audaci, in cui ogni danzatore sostiene l’altro, creando equilibri stabili ma delicati. Inoltre anche qui come in lavori precedenti della compagnia nata nel 2003 la coreografa mostra in modo originale l’interazione fra danza e voce, che risulta come elemento necessario e non superfluo, in cui il canto trae la propria forza proprio dal movimento e riempie lo spazio, nonché l’anima di chi guarda e asclta.

Creatura
ideazione e coreografia Michela Lucenti
drammaturgia e regia Alessandro Berti e Michela Lucenti
musica originale Michela Lucenti, Jules Beckman con Balletto Civile - immagini Uovoquadrato - scena Mirko Baricchi costumi Federica Genovese - produzione Balletto Civile, La Biennale di Venezia
durata spettacolo: un’ora circa

Fonte NSC - NonSoloCinema

Stagione di prosa 200809 al Teatro Goldoni di Venezi

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5 - 9 novembre 2008

PECCATO CHE SIA UNA SGUALDRINA

di John Ford

ADATTAMENTO e REGIA di Luca De Fusco

con Gaia Aprea, Max Malatesta, Stefano Scandaletti, Enzo Turrin e con Anita Bartolucci

Teatro Stabile del Veneto – Teatro Biondo Stabile di Palermo
Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona GAT
in collaborazione con il Teatro Olimpico di Vicenza


19 - 23 novembre 2008

SILLABARI

due tempi di Paolo Poli da Goffredo Parise

REGIA di Paolo Poli

con Paolo Poli e con Luca Altavilla, Alberto Gamberoni,
AlfonsoDe Filippis, Giovanni Siniscalco

Produzioni teatrali Paolo Poli


3 - 7 dicembre 2008

RITTER DENE VOSS

di Thomas Bernhard

REGIA di Piero Maccarinelli

con Massimo Popolizio, Maria Paiato, Manuela Mandracchia

produzione: Teatro di Roma


17 - 21 dicembre 008

XANAX

di Angelo Longoni

REGIA di Angelo Longoni

con Amanda Sandrelli, Blas Roca Rey

produzione Lux T


21 - 25 gennaio 2009

ENRICO IV

di Luigi Pirandello

REGIA di Paolo Valerio

con Ugo Pagliai e Paola Gassman

Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona Gat – Teatro Stabile del Veneto


4 - 8 febbraio 2009

PLATONOV

di Anton ?echov

REGIA di Nanni Garella

con Alessandro Haber

Nuova scena Arena del Sole Teatro Stabile di Bologna
Emilia Romagna Teatro Fondazione Tetro Stabile Pubblico Regionale


11-15 febbraio 2009

PIPINO IL BREVE

commedia con musiche di Tony Cucchiara

REGIA di Giuseppe Di Martino

con Tuccio Musumeci e Pippo Pattavina

Teatro Stabile di Catania


25 febbraio - 1 marzo 2009 al Teatro Malibran

L’IMPRESARIO DELLE SMIRNE

di Carlo Goldoni

REGIA di Luca De Fusco

con Eros Pagni, Gaia Aprea, Anita Bartolucci, Max Malatesta

Teatro Stabile del Veneto – Teatro Stabile di Catania
con il sostegno de La Biennale di Venezia in collaborazione con Fondazione Teatro La Fenice


4 - 8 marzo 2009

FILUMENA MARTURANO

\u003p class=”spip”>di Eduardo De Filippo

REGIA di Francesco Rosi

con Lina Sastri, Luca De Filippo

Teatro di Roma - Elledieffe


11 -15 marzo 2009

AMLETO

di William Shakespeare

REGIA, SCENE e COSTUMI di Pietro Carriglio

con Luca Lazzareschi, Nello Mascia, alatea Ranzi, Stefano Santospago

Teatro Biondo Stabile di Palermo


25 - 29 marzo 2009

MACBETH

di William Shakespeare

REGIA di Gabriele Lavia

con Gabriele Lavia

Compagnia Lavia


1 - 5 aprile 2009

LA BASE DE TUTO\u003/strong>

di Giacinto Gallina

REGIA di Stefano Pagin

cast in via di definizione

Teatri SpA – Teatro Stabile del Veneto


15 - 19 aprile 2009

LA COMMEDIA DI CANDIDO

di Stefano Massini tratto dal Candido di Voltaire

REGIA di Sergio Fantoni

con Ottavia iccolo, Vittorio Viviani, Silvano Piccardi

La Contemporanea – Compagnia Mario Chiocchio

Teatro Goldoni, San Marco 4650 - 30124 Venezia

Tel. 041.2402011 - Fax 041.5205241

www.teatrostabileveneto.it

Fonte NSC - NonSoloCinema

Una madr

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Giunto ormai a metà Festival, Teatri delle Mura non si lascia spaventare dagli Europei di calcio, continua e rilancia la sua proposta per domenica 22 giugno con due spettacoli importanti: la Prima regionale di Prendi «un piccolo fatto vero» o Come si diventa materialisti storici della compagnia Mimesis, per la regia di ClaudioLonghi, alle 21.30 al Bastione Alicorno e il debutto di Una Madre di GIANCARLO MARINELLI, alle 22.15 allo Spazio Libeskind.

Prendi «un piccolo fatto vero», è un lavoro che il regista CLAUDIO LONGHI - noto allievo di Luca Ronconi -, ha dedicato a Edoardo Sanguineti: poeta, saggista, giornalista, romanziere, drammaturgo, docente universitario, attore e deputato, insomma da oltre quarant’anni uno degli indiscussi protagonisti della vita culturale e politica italiana. Lo spetacolo, interpretato dal giovane Lino Guanciale, alternando squarci di cronaca ad accensioni visionarie in cui il filo del ricordo autobiografico si intreccia a quello della memoria collettiva di un paese che viaggia dalla Resistenza alla Seconda Repubblica, tra battaglie del PCI e crollo delle ideologie, si offre come un gustoso cabaret à la manière d’Artusi dei nostri dissestati costumi nazionali. Al fondo un bruciante interrogativo: quanto resta della complessa – per quanto scomposta e a ratti contraddittoria – eredità storica e ideologica degli ultimi decenni alle nuove generazioni?

Debutta in prima nazionale invece, UNA MADRE, scritto e diretto da GIANCARLO MARINELLI - Premio Campiello 2006, Selezione Giuria dei Letterati. Una madre è la storia di un dubbio interiore, un dubbio che diventa bestemmia perchè la protagonista è Maria, madre di Gesù di Nazareth. Dopo la crocifissione del figlio, Maria, interpretata da Michela Ottolini, è divenuta un’opeaia del legno e passa il suo tempo a piallare, segare, scomporre e ricomporre strani oggetti lignei. Lavorando conversa con l’altro sé, dando conto del suo sacrificio obbligato, del suo essere madre predestinata, donna travolta e schiacciata dal dolore e dai lutti, per un ordine divino che sembra provenire più che dal Dio misericordioso dei cristiani, da un Padrone. Una madre è la storia di una ribellione, di un tentativo di sovversione, sino ad una dolente, rabbiosa resa, che arriva a piegala quando comprende che, tra il “Padrone insensibile” e il Figlio votato alla Passione, non passa differenza alcuna. Quando comprende che il silenzio indecifrabile di Dio e quello dolcissimo e contraddittorio di Gesù di Nazareth hanno infine lo stesso rumore di chiodi e martello; la stessa immagine opaca e minacciosa dell’ombra della croce che si stende su ogni uomo. Su ogni madre.

I biglietti al costo di 8€ l’intero e 6€ il ridotto possono essere prenotti telefonando al numero 334 2981893 oppure acquistati la sera nel luogo dello spettacolo un’ora prima dell’inizio.

Fonte NSC - NonSoloCinema

Romanzi di MARGINeMIGRANT

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Il legame tra antropologia e teatro è ormai da tempo una realtà consolidata. Queste due discipline condividono infatti lo stesso fine: l’indagine della società e dell’animo umano, con la stessa attenzione per i simboli ed i rituali. Il quotidiano viene rappresentato sul palcoscenico allo stesso modo in cui le diverse culture iterpretano le fasi salienti della vita attraverso cerimonie che si consolidano con il passare degli anni e delle generazioni. Come diceva Erwin Goffman “tutto il mondo è un palcoscenico” ed è pieno di atti rituali. Ogni società rappresenta se stessa, ma il teatro può essere anche l’occasione per avvicinarsi a culture diverse, siano esse lontane geograficamente oppure vicine, ma separate e nascoste agli occhi dei più.

E’ con questo intento che ha sviluppato la propria atività l’associazione padovana MARGINeMIGRANTE. Una ensamble di attori giovanissimi che ha deciso di porre al centro della propria ricerca teatrale la conoscenza di alcune realtà poste ai margini della nostra società. Sottoculture indagate con l’ascolto diretto che poi rivivono sul palcoscenico in spettacoli densi di contenuti sociali, come quello andato in scena lo scorso 17 giugno al teatro delle Maddalene, presentato in anteprima in occasione del festival Teatri delle Mura. “Romances” ??? infatti il frutto di una lunga indagine condotta dagli attori assieme ad alcune comunità Rom del territorio di Venezia e Padova. Un progetto finanziato dalla Comunità Europea all’interno del programma Youth in Action, che partendo da una serie di incontri diretti, a metà strada tra l’indagine sociologica e la volontà di esplorare in maniera diversa situazioni marginali, ha generato una mole di materiali, sensazioni ed osservazioni attorno alle quali è stata costruita la struttura drammatrgia.

Tutto inizia con il racconto di uno dei tanti viaggi della speranza, dall’ex Jugoslavia verso l’Italia, dalla guerra ai campi nomadi situati ai confini delle nostre città. Realtà che ora più che mai vengono guardate con sospetto e malumore, e che sulla scena prendono vita sotto forma di racconti che cercano di rappresentare la quotidianità al di là degli stereotipi. La narrazione avviene in prima persona, e gli attori interagiscono sulla scena andando a creare un acconto corale in cui spesso sono le donne ad essere protagoniste. I racconti sono volutamente frammentari, ma la messa in scena indugia spesso nell’uso di tecniche narrative ed espressive che non sempre convincono. Il lavoro dell’attore emerge infatti in maniera forse troppo evidente là dove si vorrebbe andare a narrare con taglio realistico le vicende di una della comunità. La scelta dell’approccio sociologico d’altro canto garantisce la sospensione del giudizio rispetto ai protagonisti delracconto e alle loro vicende, spesso tormentate. Quella che emerge dallo spettacolo non è infatti una analisi della figura del Rom, del Sinti, e tanto meno un giudizio sul loro ruolo nella società. Sono le storie personali, la biografia che non lascia spazio al commento ad interessare il gruppo MARGINeMIGRANTE. Grande risalto viene dato in particolare al racconto delle vicende sentimentali, come suggerisce anche il titolo dello spettacolo “Romances”. Storie d’amore difficili dalle quali eerge da un lato la passionalità di questo popolo, dall’altra l’universalità di sentimenti come la gelosia, la lontananza, l’abbandono. Una chiave di lettura che se da un lato aiuta a sviluppare un sentimento di empatia nel pubblico, forse non aiuta a conoscere e capire qualcosa di più su questa realtà.

“Romances” di MARGINeMIGRANTE

Anteprima Nazionale

martedì 17 giugno, ore 22.30

<p class=”spip”\u003Teatro alle Maddalene

regia Beatrice Sarosiek

con Aurora Diotti, Margherita Fantoni, Tommaso Franchin, Anna Manfio, Laura Serena, Anna Serlenga

costumi Isabella Sannipoli, Aurora Diotti

immagine Isabella Sannipoli

Fonte NSC - NonSoloCinema

Arlecchino Doman

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Arlecchino Domani è un il festival/laboratorio di Commedia dell’Arte che si terrà presso la Scuola D’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano dal 7 al 18 luglio.

Allievi e maestri di tutto il mondo si daranno convegno nel parco e negli spazi della scuola per lavorare, confrontarsi, discutere delle tante trasfomazioni e delle infinite potenzialità delle maschere… E per finire la “Notte Arlecchino”: i risultati di dieci giorni di lavoro in una grande festa finale!

La Commedia dell’Arte torna a casa, alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi. E’ qui che molti decenni fa - sotto la guida di
Giorgio Strehler e Jacques Lecoq - lo studio della maschera visse un momento magico. Fu qui che Arlecchino fece una delle ultime
tappe del suo viaggio affascinante. Un viaggio senza fine i cui ha attraversato i secoli e l’Europa, in cui emigrando come tutti gli
italiani ha cambiato tante volte i connotati, strapazzando tutte le lingue che incontrava con la sua arguta ignoranza. Sapiente solo
nell’arte della sopravvivenza, ha conquistato le platee di tutto il mondo. Ci piaccia o no, la sua è diventata nei secoli l’immagine
stessa dell’italianità.
L’attore del mondo globale si muove come lui alla ricerca di un nuovo pubblico di stranieri: stranieri alla propria cultura nazionale
ma anche ai vecchi canoni della prosa. Siamo di nuovo tutti nella condizione di essere “les italiens”, alla ricerca di forme efficaci per
raccontare le storie che accomunano tutte le culture. Quelle storie necessarie, da cui emergono da tempi immemori i caratteri
archetipi della società: i servi ed i padroni, gli innamorati e gli intellettuali, i furbi e gli arroganti, i deboli e gli sciocchi. La maschera,
potente elemento primario del teatro, diventa così più potente in un momento in ci il mondo simultaneo in cui viviamo richiede
l’uso di forme espressive che non possono più confidare nel consueto uso delle lingue nazionali. Lei che rappresenta quanto di più
tradizionale ci sia nella valigia dell’attore può tornare ad essere un elemento di innovazione del linguaggio.
Ci guardiamo indietro e proviamo tenerezza se pensiamo ai buffoni rinascimentali che riuscivano con le loro smorfie ed insolenze a
galvanizzare piazze e corti. Pensiamo ai comici impegnati per le strade nel ???travestimento popolare” della commedia erudita in voga
nelle corti e da quello sberleffo immaginiamo nascere uno spettacolo popolare irresistibile.
E poi saltando i secoli, continuando sul filo di un ricordo più vicino a noi, proviamo amore e riconoscenza per l’Arlecchino di
Strehler che litiga tuttora con il suo budino davanti alle platee di mezzo mondo. Ricordiamo immediatamente l’altro grande nostro
Arlecchino, Dario Fo, insignito niente meno che del Nobel. E torna a mente ancora l’inteligenza divertita e critica dell’Arlecchino
della Mnouchkine che, emigrato algerino nel porto di Marsiglia, dormiva a testa in giù sull’unica mattonella libera nel dormitorio
pubblico affollato. E poi l’Arlecchino di Polivka che dandosi ordini da solo diceva tronfio “I am the boss of myself!”. E poi
l’Arlecchino nero delle Albe, l’Arlecchino di Leo…abbiamo visto e amato tante altre volte le nostre care maschere. Ci hanno sempre
parlato dell’essenza del Teatro.
Ma domani Arlecchino ci sar?? Chi sarà? Cosa sta oggi a quel budino e a quella mattonella? Quali nuove storie racconteranno i
canovacci del mondo digitale, cibernetico, globale? Quali nuovi tipi scenici richiede il nuovo pubblico, così smaliziato? Le strutture
della Commedia sono tramontate o sono ancora capaci di interpretare la contemporaneità?

Per rispondere a queste domande tanti maestri ed allievi tornano ad incontrarsi e a montare ancora una volta il palchetto di
Commedia. Negli spazi e nel paco della scuola si alterneranno seminari, incontri teorici, lezioni-spettacolo esemplificative delle
tante vie che Arlecchino ha percorso cambiando ogni volta la sua pelle ed i suoi sensi.

“Nato nelle valli bergamasche, professione servo, residente a Venezia”: questo direbbe il suo passaporto di comico dell’arte. Così
maestri ed allievi percorrono le sue cinque strade: la via di Milano (la via maestra del Piccolo Teatro), la via di Parigi (la via di Lecoq
e del Theatre u Soleil), la via di Napoli (con le innumerevoli metamorfosi di Arlecchino/Pulcinella), la via di Venezia (la più
cospicua, grazie all’attenzione della Fondazione di Venezia) che testimonierà la ricchezza storica di saperi sulla maschera propri
della scena lagunare. La quinta via sarà la più complessa: è la via del Mediterraneo e contiene tutte le altre rotte e gli altri suoi
“naufragi”nel tempo e nello spazio.
Questo laboratorio costituisce un’ulteriore tappa del viaggio di Arlecchinoattraverso il mondo e si concluderà in una grande festa in
cui maestri ed allievi si cimenteranno sul tema del futuro: ARLECCHINO nel mondo di DOMANI. Una serata che permetterà agl

Fonte NSC - NonSoloCinema

Ambara

Written by on Saturday, June 21st, 2008 in Uncategorized.


Si estende a macchia d’olio per la Vallesina l’irresistibile fascino del teatro ragazzi con le migliori compagnie di Burattini, Marionette e Teatro di Figura. Con 11 Comuni coinvolti (lo scorso anno erano 8) e 22 spettacoli programmati di cui la maggior parte ad ingresso gratuito, torna di nuovo in scena AMBARABA’, il Festival fimato nella direzione artistica ed organizzativa dalla compagnia Teatro Pirata giunto alla decima edizione.

Ambarabà propone alcune tra le migliori produzioni di teatro ragazzi del panorama nazionale, con spettacoli caratterizzati da diverse tecniche di animazione (dai classici ‘pupi’ all’attore in scena, al burattino di legno della tradizione regionale rigorosamente animato ‘dietro le quinte’) ma sempre scelti per l’irresistibile capacità dei burattinai di trascinare edivertire il pubblico dei bimbi.

Il festival Ambarabà si terrà dal 29 giugno al 1 agosto a Santa Maria Nuova, Montemarciano, Montecarotto, Monsano, Maiolati Spontini, Chiaravalle, Jesi, Serra San Quirico, ed inoltre per la prima volta quest’anno a San Marcello, Staffolo, Monte San Vito. Lo sostengono gli Assessorati alla Cultura dei Comuni interessati, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Marche-Servizio beni e attività culturali, la Provincia di Acona, la Fondazione Pergolesi Spontini, il TRAM Teatro Ragazzi Marche, il Paese dei Balocchi.

Come da tradizione, l’inaugurazione scoppiettante del Festival sarà a Santa Maria Nuova, il 29 giugno, al Parco Giardini De Amicis con lo spettacolo ad ingresso gratuito “Dalle nuvole Bruno” della compagnia TEATRO PIRATA, uno spettacolo d’attore a tema ‘ecologista’ in quanto invita piccoli e grandi a riciclare i rifiuti attraverso la storia di Bruno nel suo fantastico mondo ppolato da oggetti e sogni. Un racconto poetico, senza parole, affidato alla maestria interpretativa di Silvano Fiordelmondo. A Collina di Santa Maria Nuova il Festival proporrà il 25 luglio lo spettacolo ad ingresso gratuito “Hansel e Gretel - Favola della fame” con la compagnia bolognese ROSASPINA UNTEATRO che racconterà la famosa fiaba da un insolito punto di vista… quello gastronomico!

Il cartellone di Ambarabà si articolerà a Jesi in quattro date, a partire dal30 giugno in Piazza della Repubblica con il TEATRO PIRATA in “Il tesoro dei pirati” (ingresso gratuito). Pure ad ingresso libero e sempre in Piazza della Repubblica saranno i tre successivi spettacoli: “Miaooo! La fiaba del micio Lillo” con la compagnia TIEFFEU di Perugia il 7 luglio, “Cenerentola” dei NATA di Arezzo il 14 luglio, e la fiaba musicale con attori, pupazzi e ombre “Cappuccetto Rosso” dei chietini ABRUZZO TUCUR il 21 luglio.

A Montecarotto appuntmento il 4 luglio in centro storico con la compagnia modenese I BURATTINI DELLA COMMEDIA di MORENO PIGONI in “Il Dottore Innamorato”, con i burattini della tradizione emiliana e come storia un canovaccio del XIX secolo (ingresso gratuito).

A Montemarciano gli appuntamenti, tutti ad ingresso gratuito, saranno il 5 luglio in Piazza del Comune con il TEATRO PIRATA in “Gran Circo dei Burattini”, storico spettacolo della compagnia jesina con più di 600 repliche, ed il 30luglio in Piazza Michelangelo a Marina di Montemarciano con il CTA di Gorizia nello spettacolo di burattini tradizionali “Dighe de si (ovvero dighe de no)”.

Il Chiostro dell’Abbazia offrirà la suggestiva cornice ai due appuntamenti di Chiaravalle: il 9 luglio il TEATRO DEL DRAGO di Ravenna metterà in scena “Il Grande trionfo di Fagiolino pastore e guerriero” con i burattini tradizionali della preziosa collezione della famiglia Ponticelli, ed il 23 luglio la compagna barese GRANTEATRINO CASA DI PULCINELLA proporrà “Hansel e Gretel”, un grande classico con lo stile divertente e di grande impatto visivo tipico del teatro di figura. Per questi due spettacoli è previsto un biglietto di ingresso, pari a 4 euro per gli adulti e 3 euro per i ragazzi.

A Maiolati Spontini la data sarà quella del 12 luglio, presso la Biblioteca La Fornace di Moie con la compagnia di Cervia ARRIVANO DAL MARE in “Pulcinella e l’organetto”, spettacolo diburattini della tradizione napoletana (ingresso gratuito).

Il Festival sarà a Monsano il 19 luglio in Piazza dei Caduti con il TEATRO PIRATA in “Cinderella vampirella”, racconto fantastico delle mirabolanti avventure di Cinderella tra vampiri, draghi e streghe (ingresso gratuito).

A Serra San Quirico si rinnoverà il felice sodalizio tra Ambarabà e la rassegna “Il Paese dei Balocchi”. Dal 23 al 27 luglio, dopo i giochi, le animazioni e gli altriintrattenimenti del pomeriggio, a partire dalle ore 21,30 avranno luogo gli spettacoli teatrali del Festival presso l’Arena del Teatro: “Pinocchio. Storia di un burattino” della compagnia IL CERCHIO TONDO di Lecce (23 luglio), “Un sogno nel castello” del TEATRO DACCAPO di Bergamo (24 luglio), “Burattini, Fiabe e Nani” di VLADIMIRO STRINATI di Cervia (25 luglio), “Premiata Ditta Scintilla” del TEATRO PIRATA (26 luglio). Il gran finale della rassegna serrana sarà il 27 luglio al ampo Sportivo con il concerto “Discarica Elettrica!” del RICICLATO CIRCO MUSICALE di Jesi.

Il 26 luglio in Via Circonvallazione a San Marcello (davanti la Scuola Elementare) il TEATRO DEL CANGURO di Ancona allestirà “Storia di Carta”, con figure e animatori a vista che tagliano, incollano, dipingono, colorano, disegnano, sporcano e si sporcano (ingresso gratuito).

A Staffolo doppio appuntamento ad ingresso gratuito in Piazza leopardi: il 31 lugli il CENTRO TEATRALE CORNIANI di Cremona proporrà “Le avventure di Fagiolino”, spettacolo di burattini con Fagiolino perennemente alla ricerca di un piatto di tagliatelle fumanti (ingresso gratuito), ed il 5 agosto il TEATRO DEL CANGURO metterà in scena “Ancora un Cappuccetto Rosso!”.

Monte San Vito (Parco quartiere Le Cozze) il 1 agosto accoglierà il CENTRO TEATRALE CORNIANI di Cremona con lo spettacolo “I tre porcellini”, la fiaba di Timmi, Tommy e Gimmi alleprese con il lupo cattivo (ingresso gratuito).

Tutti gli spettacoli serali del Festival di Burattini, Marionette e Teatro di Figura inizieranno alle ore 21,30.

Info:

Teatro Pirata. Tel. 0731/56590

www.teatropirata.com

e-mail: box@teatropirata.com

Fonte NSC - NonSoloCinema

Eccentric

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PROGRAMMA

Eccentrici on the Road

29 giugno ore 15:00-19:00
piazza Vecchia
Ambaradan (Italia) in The Tamarros
Vi è passata la febbre del sabato sera? Preparatevi per l’emicrania… Una imprevedibile disco band acustica e itinerante riporta in vita lo spirito degli anni ‘70 con occhiali a spcchio, pantaloni a zampa di elefante e pettinature da urlo! Sempre che… il disco non si incanti…
con Stefano Borlenghi, Roberto Boschini, Marco Giannini, Andrea Nosari, Diego Papis, Sergio Piazzini, Pietro Poli, Gianluca Vegini, Diego Viscardi
regia e direzione musicale Pierangelo Frugnoli
http://www.myspace.com/thetamarros http://www.alessandroroncaglione.it/fotografo/fotografia_di_scena/Pagine/the_tamarros.html Willy Wonder (Germania) in Saturday Night Fever
Un vero “animale da discoteca”.. pieno di fascino e magnetismo incontrollabili… Un one man show per esaltare e dissacrare il mito della Disco ‘70 con l’accompagnamento live dei Tamarros.
http://myspace.com/willywonder Carly Ko (USA-Cina) in Invasione cinese
Il fenomeno asiatico del momento attraverso gli occhi ironici di un’artista multiforme di origine cino americana, in bilico tra antiche tradizioni, arti circensi e prodotti di plastica usa e getta…
http://www.myspace.com/carlyko http://www.starlightshow.it Five Quartt Trio (Italia) - On the table
Tre brillanti acrobati giocolieri per un esplosivo ed elegante spettacolo dove tutto ruota intorno ad un tavolo, palcoscenico per la giocoleria e trampolino per l’acrobatica.
di e con Giulio Venturini, Cristiano Fondelli, Alessandro De Luca
http://www.fivequartettrio.com

Eccentrici on Stage

30 giugno ore 21:30
Spazio Polaresco - Tensostruttura
Ambaradan & Teatro Distratto (Italia) in Circo Polenta
Primo, Mansueto, Bortolo e herubino, figli di Isolina e Arturo Togne, vivono a Pumenengo, piccolo paesino tra le valli bresciane e bergamasche. La loro piccola casa è situata proprio al confine, tanto che le loro camere da letto si trovano in provincie separate. Assunti nella impresa edile di famiglia sin dalla tenera età, le loro giornate scorrono noiosamente tra casa e cantiere. Ma la monotonia delle loro vite è destinata a finire presto quando decidono di avviare una nuova impresa: il “Circo Polenta”!
di Lorenzo Baonchelli, Pier Frugnoli, Ettore Giuradei, Massimiliano Maccarinelli
con Lorenzo Baronchelli, Pier Frugnoli, Luca Salata, Massimiliano Maccarinelli
collaborazione registica Carlo Rossi
musiche originali Pierangelo Frugnoli
http://www.ambaradan.org http://www.teatrodistratto.org

8 luglio ore 21:30
Spazio Polaresco - Tensostruttura
Elliot (Belgio) in Rock Comedy Show
Il più straordinario e megalomane concerto della storia del rock con i migliori musicisti, enormi scenografie, aggi laser, elefanti e fuochi d’artificio da far invidia a Mick Jagger! Se non fosse che la star si ritrovi ad affrontare qualche imprevisto di troppo… a quel punto il folle universo visuale di Elliot, colmo di sorprendenti gag, prenderà la parola…
con Eric Jenicot
musiche Didier Dessers
http://www.elliotcomedy.com

15 luglio ore 21:30
Spazio Polaresco - Tensostruttura
Sebas (Spagna) in Acorde
Un curioso personaggio alle prese con una cariola anfibia e una casa molto paricolare, piena di cianfrusaglie dal funzionamento poco convenzionale, in grado persino di rubargli la scena. Un giocoliere clown in una dimensione surreale e grottesca dominata da oggetti pittoreschi, dalla personalità spiccata.
con Manuel Sebastiàn
regia Cristian Atanasiu
http://www.sebasweb.com

29 luglio ore 21:30
Spazio Polaresco - Tensostruttura
Perlamammadiado (Italia) in Last Minute
Un posto in prima fila per un’indimenticabile esperienza di volo, per una vacanza impevedibile, inquietante, avventurosa, ma assolutamente divertente. Un serrato fuoco di fila di personaggi persi tra voli aerei, isole deserte e cacce allo squalo… Allacciate le cinture!
di e con Susi Danesin, Cristiano Rossetto, Gaetano Ruocco Guadagno
regia Vasco Mirandola
http://www.perlamammadiado.it

5 agosto ore 21:30
Spazio Polaresco - Teatro
Giuradei & Beltrami (Italia) in cabaretGodot
Due personaggi estremi ed antitetici in ricerca di una parola che li unisca delineado le loro diversità tra dialoghi mescolati di sillabe e lotte verbali alla scoperta della parola stessa… della “grammatica della fantasia”… del silenzio… scintille per uno humor tutto da scoprire.
di e con Ettore Giuradei e Michele Beltrami
al pianoforte Marco Giuradei
http://www.ettoregiuradei.it http://www.myspace.com/ettoregiuradei

INFO
+39 3395695570

www.ambaradan.rg

ingresso libero

direzione artistica
Lorenzo Baronchelli

Fonte NSC - NonSoloCinema

Glen ROSS GLENGARR

Written by on Saturday, June 21st, 2008 in Uncategorized.


Ad intrattenere il pubblico, le vicissitudini di sei agenti immobiliari, disposti a qualunque cosa, dalla meschina falsità al subdolo inganno, nella più totale assenza di valori morali, pur di ottenere i famigerati nominativi, quelli di potenziali grossi clienti probabilmente disposti a firmare il contratto.

<p class=”spip”\u003Addirittura la figura di una poliziotta durante un’indagine all’interno dell’azienda viene quasi ignorata per dar priorità alle vendite.
Elemento determinante di tutto lo spettacolo è il ritmo, che come un’onda travolge l’attenzione del pubblico e lo immerge all’interno delle vicende, dalla struttura geometrica molto efficace: otto blocchi verticali riproducono le postazioni di lavoro, dalle quali i protagonisti discutono tra loro in un continuo scambiarsi di posto.

Costanemente musica e suoni seguono con grande varietà tanto questi coreografici spostamenti fisici, quanto i cambi di ruolo dei personaggi, mere marionette appese a dei fili chiamati contratti: il buon fine o meno di una vendita li fa immediatamente passare da figure forti, a deboli e viceversa, mutamenti che gli attori hanno saputo rendere con tutta l’enfasi e l’espressività necessarie.
In un primo atto i sei agenti immobiliari entrano in scena a coppie fisse, mentre nel secondo le coppie si mesclano ed interviene un nuovo elemento: il video, che in presa diretta fa da specchio ai protagonisti, su due grandi schermi collocati alle loro spalle.
Ed ecco che ci si avvicina al finale, in cui calorosi applausi hanno premiato la meritevole rappresentazione… e la speranzosa vittoria dei rapporti umani sul denaro!

Associazione ‘O Zoo Nô
GLENGARRY GLEN ROSS
Di David Mamet
Traduzione: Luca Barbareschi
Un progetto di Massimo Giovara, Benedetta Francardo e Robeto Zibetti Una lettura concertata a cura di Michele Di Mauro
Con: Pasquale Buonarota, Benedetta Francardo, Gianluca Gambino, Massimo Giovara, Riccardo Lombardo, Mariano Pirrello, Sandro Pisci
Luci: Francesco Dell’Elba
Tecnico luci: Massimo Violato
Suoni e immagini: Elvis Flanella

Fonte NSC - NonSoloCinema

CARICHI SOSPESI UNDICI DEL MATTIN

Written by on Saturday, June 21st, 2008 in Uncategorized.


Il banco di un bar.
Una casa vista dall’esterno, attraverso le pareti vetrate.
Un ufficio a cielo aperto.
Un letto.
Una scena spoglia, quella creata da Paolo Bandiera per il regista Marco Caldiron.

Un racconto per immagini innestato in atmosfere desolanti.
Uno spettacolo che costituisce una ricerca artistica iteressante, onesta e intrigante, anche se con un risultato non del tutto efficace, complice un marcato dislivello tecnico tra gli attori, un volume audio troppo basso per uno spettacolo all’aperto - nella suggestiva cornice del Bastione Santa Croce a Padova - e tempi scenici forse eccessivamente dilatati, nonostante fosse certo funzionale agli intenti perseguiti: la luce di Edward Hopper ispira la regia di Caldiron, che inserisce Perversioni sessuali a Chicago di David Mamet in un’aria sospesa,regalando attimi di poesia e di bellezza - anche grazie ai costumi di Anna Cavaliere - di contrasto a un testo dissacrante, ironico e tagliente, incentrato sulla svuotata relazione tra uomini e donne. Uomini e donne che si incontrano e difficilmente comunicano, personaggi complessati che reagiscono alla propria solitudine con atteggiamenti di difesa, superficiali, oppure con aggressività, e con tentativi inutili di convivenza. È l’America di Hopper. L’America degli anni Settanta, ma che ricora facilmente l’oggi di tanti altri territori occidentali.

Difficili da comprendere per lo spettatore le presenze femminili silenziose che attraversano la scena, donne-segretarie mute, poco convinte del loro capo maschilista e superficiale, un personaggio però assai divertente e che solleva il ritmo dello spettacolo e degli altri attori. Un finale che risolleva da momenti meno convincenti, con le luci di Alessandro Khabbaze (particolarmente apprezzabili dall’inizio alla finedello spettacolo) che fanno giorno in platea, e ci proiettano sulla spiaggia, teatro di altri discorsi faceti.

Fonte NSC - NonSoloCinema

Presentato il Progetto di coproduzione teatrale internazionale Arca di N

Written by on Friday, June 20th, 2008 in Uncategorized.


Si è svolta oggi, all’Arena del Sole, la conferenza stampa di presentazione del progetto di coproduzione internazionale L’Arca di Noè che vedrà impegnati sei teatri - Arena del Sole - Nuova Scena - Teatro Stabile di Bologna, Nowy Theatre, Poznan (Polonia), Hessisches Staatstheater Wiesbaden (Germania), Schauspielhaus Graz (Ausria), Teatro Nazionale di Pristhina (Kosovo), The Cameri Theatre, Tel Aviv (Israele) - e la partecipazione di attori di diverse nazionalità. Il progetto è iscritto al bando iscritto al bando del Programma Cultura (2007-2013) dell’Unione Europea.

Il primo lavoro comune, il cui debutto mondiale è previsto a settembre a Pozna?, sarà appunto The Noah’s Ark (L’Arca di Noè), testo e regia di Janusz Wisniewski: uno spettacolo basato sulla storia biblica di Noè che costruì larca per salvare dal Diluvio “due esemplari di ogni specie vivente”. L’allestimento e le prove verranno effettuati a partire dalla seconda metà di luglio a Poznan (Polonia) presso il Teatro Nowy, sotto la direzione di Janusz Wi?niewski e con 25 attori selezionati in ciascuno dei teatri che concorrono al progetto. Dopo il debutto al Teatro Nowy di Pozna? (Polonia) a settembre, lo spettacolo affronterà poi una tournée presso i teatri partner del progetto, altri teatri europei e festival nternazionali, per poi approdare a Bologna all’inizio della stagione 2009/2010.
L’attenzione è principalmente rivolta alla storia del Vecchio testamento, al personaggio di Noè, al “sopravvissuto” che deve diventare seme di un nuovo mondo – mentre il vecchio pianeta si lascia affondare nelle terribili giornate del Diluvio. Gli attori, di diverse nazionalità, non solo prenderanno parte allo spettacolo Arca di Noè, ma diventeranno in qualche modo “Arca” essi stessi, con le loro divere lingue, differenti esperienze e diversi linguaggi teatrali. Janusz Wi?niewski, regista di spettacoli di culto come “Faust” - ospite dei maggiori teatri e festival del mondo, celebrato capolavoro dalla critica internazionale – sta selezionando personalmente gli interpreti dei vari paesi (gli italiani saranno da 2 a 4) cercando tra i giovani talenti segnalati dai vari teatri partner: saranno loro a interpretare gli “animali” dell’Arca, depositari del “nuovo mondo”, designati per ealizzare un incontro tra individui che, attraverso l’arte teatrale, vogliono porsi delle domande sul futuro, sugli aspetti anche più crudi della realtà, sulla speranza di dar voce alle proprie intuizioni per costruire, infine, un comune linguaggio espressivo.

Janusz Wi?niewski, presente alla conferenza stampa di presentazione, assieme ad altri rappresentati dei teatri coinvolti nel progetto, ha detto che ciascun attore reciterà nella propria lingua perché proprio quest è lo spirito del progetto: trovare punti di incontro a partire dalle diversità culturali. “Ho già in mente il modo per armonizzare le differenze, anche linguistiche” ha concluso il regista. Sono intervenuti anche, oltre a Paolo Cacchioli, direttore artistico Nuova Scena - Arena del Sole -Teatro Stabile di Bologna e Mauro Felicori, direttore settore Cultura Comune di Bologna, Andrzej Hamerski, direttore organizzativo Nowy Theatre, Poznan, Florie Bajoku, direttrice Teatro Nazionale di Prithina (Kosovo) e Andreas Karlaganis, dramaturg Schauspielhaus Graz, Austria

Con questo progetto Nuova Scena – Arena del Sole – Teatro Stabile di Bologna, assieme agli altri teatri partner, intende raccogliere la sfida di uno sforzo comune per superare le differenze esistenti, per elaborare un unico linguaggio teatrale che rappresenterà il valore aggiunto dell’Arca e per inaugurare una nuova forma di associazionismo teatrale, una sorta di “Associazione per la Fratellana Teatrale”.

Informazioni, prenotazioni e vendita: Arena del Sole, Via Indipendenza 44, Bologna
Tel. 051.2910.910 • vendita on-line biglietti www.arenadelsole.it

Fonte NSC - NonSoloCinema

Vita mi

Written by on Friday, June 20th, 2008 in Uncategorized.


Sabato 21 giugno Teatri delle Mura ospita una serata tutta al femminile: tre sono infatti gli appuntamenti che hanno per protagoniste autrici o attrici donne. Apre alle 20.00 al Bastione Santa Croce Roberta Geri del Teatrino dei Fondi con il primo studio di Pittura su legno, segue alle 21.00 al Bastione Alicorno l’attesissimo Vit mia della compagnia Sud Costa Occidentale di EMMA DANTE e conclude alle 22.15 al Bastione Santa Croce ROBERTA SFERZI con Angelo, testo che ha vinto il premio Tuttoteatro 2007.

PITTURA SU LEGNO, per la regia di Andrea Mancini, è un primo studio ispirato a Il settimo sigillo, testo in cui Ingmar Bergman descrive le paure dell’uomo dinanzi alla morte. La vicenda è ambientata nel Medieovo, epoca di ansie millenaristiche e terrori apocalittici, dove hanno trovato espressione ttte le risposte che l’uomo ha cercato di trovare: l’arte, la fede, l’indifferenza, la scelta del male e quella del dolore fisico. Lo spettacolo, nell’intensa traduzione del poeta Luciano Marrucci, si consuma tutto intorno a Roberta Geri. L’attrice è la guida di un viaggio nei territori dominati dalla morte, ma il senso del macabro viene abilmente sdrammatizzato, con riferimenti a Il poema dei lunatici di Ermanno Cavazzoni, da cui Fellini trasse il suo film con Roberto Benigni e Paolo Villaggio La voce della luna.

Di morte parla anche l’autrice-regista EMMA DANTE nello straordinario VITA MIA, anche se in un contesto completamente diverso. Vita mia è il tentativo folle e disperato di una madre di ritardare, fino allo stremo delle forze, la morte di uno dei suoi tre figli. La scena si svolge in una stanza vuota con un letto al centro: è il posto dove l’anima per un attimo si sospende nell’aria prima di strapparsi dal corpo. Tra Gaspare, Uccio e Chicco c’è un mort che deve occupare quel letto, ma la madre non vuole saperne, vacilla, si mette a sedere, piega la testa di lato e se li guarda uno a uno i suoi maschi di casa: il grande, il mezzano, il piccolo… Come fa a sentirlo “suo” quel figlio morto? Con quale coraggio lo porterà fra le braccia sul letto “conzato di lutto”, dopo averlo vestito e avergli bisbigliato nell’orecchio parole d’amore? Come faranno le sue gambe a non cederle inaspettatamente?

Angelo invece è un monlogo - vincitore dell’ultima edizione del premio Tuttoteatro.com “Dante Cappelletti” - che prende il titolo dal nome del protagonista, un ragazzino, interpretato dall’attrice-autrice padovana ROBERTA SFERZI. E’ il racconto in prima persona di una vicenda familiare, tragica e banale, ambientata in un non ben identificato paese del litorale veneto. E’ un fiume di parole, un campionario di luoghi comuni, leggende metropolitane, notizie pescate da internet o dalla televisione, che Angelo frappoe tra sé e il contenuto doloroso della propria storia personale. Angelo è portavoce inconsapevole di una comunità in via di disgregazione, dove il videopoker sta sostituendo la briscola, le ballerine di lap-dance popolano l’immaginario erotico maschile e il gossip televisivo si confonde con i pettegolezzi sul vicinato. Il suo racconto è un’alternanza continua di luoghi comuni e disarmanti verità, momenti in cui la disperazione, giunta a un grado paradossale, assume risvolti vagamente comic.

I biglietti al costo di 8€ l’intero e 6€ il ridotto possono essere prenotati telefonando al numero 334 2981893 oppure acquistati la sera nel luogo dello spettacolo un’ora prima dell’inizio.

Info: 334 2981893 www.teatridellemura.it

Fonte NSC - NonSoloCinema

Omaggio a Nureye

Written by on Friday, June 20th, 2008 in Uncategorized.


Nella suggestiva cornice che avrà come sfondo il Santuario, eccezionalmente attorniato da luci soffuse, l’arrivo dell’estate 2008 sarà salutato da due grandi eventi:

si parte alle ore 21 con “Omaggio a Nureyev”, un prestigioso appuntamento con la danza classica, interamente dedicato a Rudolf Nureyev, l’idimenticabile ballerino russo scomparso nel 1993 a 55 anni, considerato tra i più grandi del XX secolo, che proprio venti anni fa si esibiva in una performance, ormai entrata nella storia, tra le rovine del Teatro Grande degli scavi di Pompei. Sul palco scenografico allestito in piazza Bartolo Longo, durante “Omaggio a Nureyev”, sotto la direzione artistica di Gennaro Carotenuto, si esibiranno Fabio Grossi (primo ballerino, Etoile Internazionale), Giovanna Spalice (prima ballerina, Etoile eatro San Carlo di Napoli), Marco Chiodo (ballerino solista “Notre Dame de Paris” di Riccardo Cocciante), Nina Polakova e Gabor Oberegger (Staatsoper di Vienna), Igor Holovac e Natalia Nehmetova (Teatro N. Bratislava), Gelsomina Di Lorenzo e Stefano Fossat (della “European Tersicore Company” e della compagnia “Percorsi nel caos”), Raffaella Caianiello (ballerina professionista di flamenco) e i ballerini dell’Accademia del Balletto Classico di Pompei.

Seguirà, a artire dalle ore 22, “Solstizio d’estate in Jazz”: l’affascinante Serena Autieri, con la sua voce suadente, saluterà lo scoccare della mezzanotte e l’arrivo dell’estate accompagnata dalle virtuosità jazzistiche del piano suonato da Marco Di Gennaro, con Fabrizio Montemarano al contrabbasso e Marco Valeri alla batteria.
L’eclettica Autieri proporrà un repertorio dei classici del jazz, in una carrellata attraverso le note rese celebri da interpreti come Frank Sinatra, Nat King Kole, Ella Ftzgerald e tanti ancora, attraverso brani famosi come “Dream, a little dream”, “I’m through with love”, “Come fly with me”, “Night and day” e tanti altri. Ad accompagnarla in questo ricco percorso musicale ci sarà il maestro Marco Di Gennaro: pianista, è considerato uno dei maggiori jazzisti italiani. Si è esibito nei principali festival nazionali e internazionali, collaborando, tra gli altri, con Lee Konitz, Peter Bernstein, Paolo Fresu, Stefano Di Battista, J. D. Allen, Robrto Gatto, Quincy Davis, Enrico Rava.

Gli aspetti “magici” della notte del solstizio d’estate, da sempre considerata nelle antiche tradizioni popolari una notte “magica”, un momento propizio per assicurarsi prosperità, fecondità e salute, saranno introdotti dalla scrittrice Pina Lamberti Sorrentino. Le serate, presentate da Luciano Sardella, vedranno la partecipazione del Gruppo Storico Pompeiano “Legio I Adiutrix” che caleranno gli eventi, previsti nella citt? moderna, in una suggestiva atmosfera “antica”.

La I edizione de “La Notte dei Misteri”, rassegna di teatro, musica classica, danza e jazz, è promossa dal centro turistico “Pompei Life”, ed è stata patrocinata dalla Città di Pompei e dall’Assessorato al Turismo, nell’ambito del cartellone degli eventi estivi “Estate Pompeiana 2008”.

Fonte NSC - NonSoloCinema

La barca dei desider

Written by on Thursday, June 19th, 2008 in Uncategorized.


Entrambe le storie, che sembrano puntare il dito sulle diversità tra il Veneto della ricostruzione e quello contemporaneo, in realtà trovano quale punto di incontro il desiderio umano e la necessità mai paga di doverlo soddisfare. Così il teatro del racconto si intesse ai dialoghi di un teatro di ricerca nella descrizione di n mondo teso inevitabilmente alla realizzazione dei desideri. Si alternano con ironia, nel passato e nel presente, personaggi forti e aggressivi, personaggi che si sentono vittime, personaggi caratterizzati, nonostante le diversità e la lontananza nel tempo, da un’insofferenza comune.
Diverte così scoprire analogie insospettate tra i protagonisti di oggi e quelli del passato, tra noi spettatori e attori in scena. I loro dubbi sono lo specchio dei nostri. Sappiamo cosa desiderare? Conosciamo ralmente cosa ci può rendere felici? Abbiamo il coraggio di fare le nostre scelte?

La barca dei desideri

regia Barbara Riebolge

con
Stefano Amelio _ Francesca Bragagnolo _ Jennifer Cogo _ Giorgio Fardin _ Susi Fraccaro _ Federica Mazzocco _ Stefania Pirani _ Andrea Tich _ Anita Titton _ Gino Zanini

sabato 21 giugno ore 21.30
Dadaart _ via Caprera 52 Castello di Godego (TV)
ingresso _ adulti 5 euro

per info e prenotazioni sullo spettacolo:
349.3621836

Fonte NSC - NonSoloCinema

Prevision

Written by on Thursday, June 19th, 2008 in Uncategorized.


In giugno – 23, 24, 25, 27 – il progetto parte con Previsioni UNO, protagonisti gli allievi del III anno con 4 riscritture della Bisbetica domata - in scena alla Sala Fontana e al teatro Verdi - sotto il titolo comune del progetto che le lega: INDOMABILI- BISBETICHE IN FUGA DA SHAKESPEARE. In ottobre è invece Previsioni DUE,rassegna di proposte teatrali nate dagli stimoli e dagli incontri degli anni di formazione, ma maturate “dopo” la scuola. Le proposte degli ex-allievi della Paolo Grassi verranno vagliate da una commissione della quale fanno parte tutti i rappresentanti dei teatri patrocinatori dell’iniziativa e presieduta per il Comune di Milano da Antonio Calbi.

23, 24, 25, 27 giugno 2008
Previsioni UNO
Indomabili-bisbetiche in fuga da Shakespeare:
Non parlarmi di Dexter - Gente allegr il ciel l’aiuta?
La civetta, la sposa e lo zoo – Bisbetica-Mente

Coordinamento di Renato Gabrielli e Maria Antonia Pingitore

Ad inaugurare Previsioni Parte uno sono le Indomabili, bisbetiche in fuga da Shakespeare: quattro variazioni da La Bisbetica domata, quattro riscritture del testo shakespeariano da parte dei drammaturghi del III corso, messe in scena dai colleghi registi diplomandi, con l’apporto fondamentale dei compagni attori e del corso tecnii e con la partecipazione di ex allievi della Grassi e dell’Accademia dei Filodrammatici. Le musiche originali sono degli allievi dell’Accademia Internazionale della Musica. Il coordinamento è di Renato Gabrielli e di Maria Antonia Pingitore

4 spettacoli, due in scena alla Sala Fontana e due al Teatro Verdi, negli stessi giorni e in contemporanea nei due teatri milanesi. Il tema del potere nei rapporti di coppia è al centro dei quattro testi, che esplorano possibilità stiistiche divergenti: dal naturalismo di Gente allegra il ciel l’aiuta?, all’omaggio alla commedia sofisticata di Non parlarmi di Dexter in scena alla Sala Fontana; dal pastiche farsesco-allucinato di Bisbetica-mente alla fiaba surreale di La civetta, la sposa e lo zoo in scena al Teatro Verdi.

Teatro Sala Fontana
23, 24, 25, 27 giugno ingresso gratuito su prenotazione allo 02 69015733

ore 20.45
Non parlarmi di Dexter

di Andrea Motta
rega Carolina Sylwan
con Andrea Brancone Alessandro Ercolani Marta Iagatti Dario Merlini Rosa Sarti

Dalla vicenda Shakespeariana restano in Non parlarmi di Dexter tre temi guida: quello del rapporto di coppia (poi contrapposizione tra i sessi), quello dell’addomesticamento e quello del “teatro nel teatro”.
Questi tre fili conduttori, insieme alla scelta di un prodotto comico, hanno portato alla scelta di un secondo modello, questa volta strutturale: la “Commedia sofisticaa” degli anni ‘40, quando la commedia americana si occupava spesso di contrapposizione tra i sessi e mito del successo. “Non parlarmi di Dexter” tratta gli stessi temi, cercando di mostrare come, dagli anni ‘40 ad oggi, le cose non siano cambiate molto.

ore 22. 15
Gente allegra il ciel l’aiuta?

di Alessandra Scotti regia Stefania Tagliaferri
con Elisa Langone Silvia Mendola Davide Palla Ivan Taverniti musiche di Federico Lazzaro e Egill Gunnarsson ftografie di Francesco de Susa

Nell’Italia di oggi, a Milano, come agiscono le dinamiche conflittuali del testo shakespeariano? Due giovani coppie si confrontano rispetto alle loro visioni della vita, si scontrano nei loro modi molto diversi di vedersi realizzati. Quattro vite in evoluzione (tra evoluzioni ed in-voluzioni) quattro lotte in diverse direzioni alla ricerca dello stesso obiettivo: la felicità.

Teatro Verdi
23, 24, 25, 27 giugno ingresso gratuto su prenotazione allo 02 27002476

ore 20.45
La civetta, la sposa e lo zoo di Giorgio Finamore
regia di Francesca Cavallo
con Serena Brindisi Maria Concetta Gravagno Federico Manfredi Gabriele Marra
musiche di Elettra Bargiacchi

Una conquistatrice cinica e disillusa che corteggia un ragazzo ingenuo e sognatore. Due personaggi che sono ognuno l’opposto dell’altro.
La civetta, la sposa e lo zoo è una fiaba non risolta. Come le fiabe più belle non cerca d ammorbidire i conflitti, di ricomporre al suo interno tutte le contraddizioni, non si affida agli psicologismi per far nascere il sentimento. Ma a differenza delle favole più belle, i personaggi di questa storia non hanno poteri magici, sono persone normali che attraverso i dettagli riescono a scoprire la magia che si annida nel posto nel quale vivono.

ore 22.15
Bisbetica-Mente
adattamento di Flavia de Strasser e Francesca Tacca
regia di Flavia de Strasser
con Alice Corni iorgia Coco Alessandro Ercolani Luca Iervolino Valerio Napoli musiche di Mauro Ciullo e Francesca Badolini

Il testo si apre introducendo personaggi reali in una situazione di quotidianità, ma gradualmente l’ andamento “realistico” dell’ intreccio viene decostruito per ricomporsi in una logica onirica. E nella struttura del sogno è importante riuscire a coinvolgere il pubblico, che entra dunque dentro la Bisbetica mentre la platea diviene, insieme al palco, un luogo delsogno. Ed ecco che appare Cristoforo Malizia, ubriacone perdigiorno, protagonista involontario di un sogno/trip chiamato Bisbetica Domata.

La prima parte del progetto - Previsioni Uno - vede protagonisti gli allievi del III anno della “Paolo Grassi” di Milano (con il coordinamento di Renato Gabrielli e Maria Antonia Pingitore), in scena al Teatro Verdi e al Teatro Sala Fontana dal 23 al 27 giugno.
Ingresso gratuito su prenotazione.

Fonte NSC - NonSoloCinema

Teatri a Teatro a Triest

Written by on Thursday, June 19th, 2008 in Uncategorized.


Martedì 24 giugno – Teatro Romano
La Contrada - Teatro Stabile di Trieste produzione per Teatri a Teatro a Trieste e provincia
ALCESTI

da Euripide, Alberto Savinio, Rainer Maria Rilke. drammaturgia di Giorgio Pressburger
allestimento scenico, costumi e regia Ulderico Manani
con Mariangela D’Abbraccio e con driano Giraldi, Maria Grazia plos, Valentino Pagliei, Alessandro Mizzi, Omar Scala, Miriam Cosotti

Innumerevoli lavori sono stati scritti sotto il titolo di “Alcesti”. Euripide è l’autore della tragedia antica dove il mito trova la sua prima espressione. La tragedia di Euripide è la prima versione letteraria a noi nota della favola, e costituisce la pietra di paragone con cui si sono confrontati nei secoli poeti e scrittori fino all’età moderna. Nel passaggio dalla faola al dramma la vicenda subisce una profonda metamorfosi, e inevitabilmente suscita riflessioni sull’amore coniugale, sul rapporto tra genitori e figli, sul valore del sacrificio e infine, in termini più lati, sulla vita e sulla morte.
La lirica “Alkestis”, composta da Rainer Maria Rilke durante un soggiorno a Capri nel 1907, costituisce una delle poche rielaborazioni moderne del mito della donna che scambia la propria vita con quella del marito.
L’intera vicenda è compressa nel giorno dlla nozze di Admeto con l’arrivo improvviso del dio, allo stesso tempo Eros e Thanatos, che annuncia il destino ineluttabile dello sposo.
Verrà inoltre rappresentato un brano di Alberto Savinio, pittore, musicista e narratore, una delle figure più originali della cultura del suo tempo. Savinio trasporta la vicenda ai tempi del nazismo e delle leggi razziali.
«Nel corso del tempo storie apparentemente diverse trovano parallelismi o calchi che fanno risuonare un motivo: quello del dono… il scrificio, l’offerta estrema dell’esistere stesso per donare vita a qualcuno. Amare è un verbo dai significati vasti, molteplici, che nel tema della coppia intreccia l’immagine di un pensiero profondo sul senso della vita. In Al cesti questo si riflette come in uno specchio che non è immobile». (U. Manani).

Sabato 28 giugno – Teatro Romano
Cantieri Teatrali Koreja
LA PASSIONE DELLE TROIANE
studio sulle Troiane di Euripide

idea e progetto di Salvatore ramacere
regia di Antonio Pizzicato, Salvatore Tramacere
assistenza alla regia Laura Scorrano
con Angela De Gaetano - Cassandra, Vito de Lorenzi – Percussioni, Gianni De Santis - Coro, Emanuela Gabrieli - Coro, Ninfa Giannuzzi - Andromaca, Riccardo Marconi – Chitarra, Silvia Ricciardelli - Ecuba, Admir Shkurtaj – Fisarmonica, Fabio Tinella – Astianatte
elaborazione testi Angela De Gaetano, Antonio Pizzicato, Salvatore Tramacere
musiche dal vivo di De Lorenzi, Gabrieli, Giannuzzi, Marcon, Pizzicato, Shkurtaj
con il coordinamento musicale di Antonio Pizzicato

Lo spettacolo intende coniugare “Le Troiane” di Euripide con il tema della Passione di Cristo, scegliendo di dialogare con la tradizione grika del Salento (si chiamano così i nove paesi accomunati da un’origine ellenica a sud-est di Lecce). Così i musicisti, cantanti e attori divengono protagonisti di una rappresentazione che si pone tra il teatro e la musica, tra il concerto e lo spettacolo per nrrare dell’umano dolore di una madre e l’innocenza sacrificata del figlio amato. La femminilità è l’elemento dominante dello spettacolo: emergono in primo piano le figure di Andromaca, Ecuba, Cassandra che, pur costrette a sottomettersi a un destino crudele, non rinunciano tuttavia alla loro fierezza, non piegano il capo di fronte alla crudeltà dei greci e denunciano con parole frementi di sdegno gli orrori della guerra fra gli uomini.
Per questo, il pianto di Andromaca si fonde con quello dlla Vergine in un unico grande dolore che è quello di tutte le madri costrette dal destino a rinunciare ai propri figli.

Martedì 1 luglio – Teatro Romano
Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” (Milano)
IL LUTTO SI ADDICE AD ELETTRA

di Eugene O’Neill
regia di Marco Plini
con il III corso attori: Eleonora Giovanardi, Alice Corni, Alessandro Ercolani, Martina Galletta, Maria Concetta Gravano, Luca Iervolino, Elisa Langone, Federico Manfredi, ValerioNapoli, Luca Pignagnoli, Rosa Sarti
registi assistenti Federico Grazzini, Carolina Sylwan, Ivan Taverniti
scene di Fabrizio Palla
costumi di Enza Bianchini con Nunzia Lazzaro

Vero monumento alla costruzione teatrale, “Il Lutto si addice ad Elettra” è un un’opera che deve molto al modello del grande drammaturgo greco Eschilo. “Avevo in mente la trilogia di Eschilo ma nel disegnare la psicologia dei miei personaggi non ho inteso seguire nessuno dei drammaturghi greci. Al’opposto, ho fatto del mio meglio per dimenticare totalmente le loro varie Elettra. Tutto quello che volevo prendere in prestito era il modello tematico di Eschilo (e delle antiche leggende) per poi tentare di interpretarlo in chiave di moderna psicologia, con il Fato e le Furie che operano all’interno dell’anima di ciascuno”. (E.O’Neill).
La versione integrale dell’opera viene spesso rappresentata con tagli e adattamenti. In questa versione si è scelto di eliminare soltanto i cori, portand così lo spettacolo ad una durata complessiva di 4 ore. In uno degli intervalli agli spettatori verrà offerta una cena.
Messa in scena ancora oggi, sia pure sfrondata ed alleggerita, la trilogia di O’Neill resta importante nella storia della formazione teatrale americana: O’Neill sembra tratteggiare una fosca vicenda familiare in cui non è più la giustizia a guidare le azioni omicide dei protagonisti ma l’eros e la gelosia: teatro di conflitti dell’anima, del dramma interiore, della presa d coscienza di sé come “persona”.

Giovedì 3 luglio – Teatro Romano
Compagnie Heddy Maalem (Francia) LE SACRE DU PRINTEMPS

coreografia di Heddy Maalem
musica di Igor Stravinsky
con Agnès Dru, Hardo Ka, Amie Gomis, Marie-Pierre Gomis, Marie Diedhiou, Awoulath Alougbin, Rachelle Agbossou, Alou Cissé, Dramane Diarra, Serge Anagonou, Shush Tenin, Betinho Nhabangue, Kingsley Odiaka, Sylvestre Akakpo.
coproduzione CDC – Centre de Développement Choréraphique Tolosa / Midi-Pirenei, il Teatro Nazionale di Tolosa - Teatro de la Cite, Parvis - Domestic Scene Tarbes-Pirenei, centro culturale francese a Bamako, centro culturale francese a Lagos, La Rose des Vents - Scene Nationale de Villeneuve-d 'Ascq, La Ferme du Buisson - Noisiel - Scène Nationale de Marne-la-Vallee, NAC Biarritz. Il coproduttore Francophonies in Limousin.

Oggi sappiamo che con le Sacre du Printemps, Stravinskij compe un canto delle forze primitive che si combinano fra loro. Primavera dopo primavera, una guerra segue l’altra, il risveglio segue il sonno. Il raccolto segue la semina, l’alba la notte.
La Sagra è stata interpretata mille volte dalle compagnie di danza più famose. In questa versione, ecco arrivare la stessa gioia brutale, dal fondo di tutte le ere. Un antico rituale pare rivivere per mezzo di danzatori che la forza espressiva la traggono dalle stesse loro origini.
Eccola la nostra alba: le frze annodate nei corpi si scatenano per danzare, uniti nella più grande disarmonia, per celebrare ancora una sagra.
E l’Africa, il continente in cui tradizione arcaiche conservano la loro freschezza, il loro mistero
La musica di Stravinskij ci porta verso una pulsante irresistibile vitalità e nello stesso tempo sul fondo nero della coscienza dell’uomo.

Domenica 6 luglio – Teatro Romano
Orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia produzione per Teatri a Teatro a Triestee provincia
OEDIPUS REX

musica di Igor Stravinskij
direttore Marcello Panni
Solisti John Uhlenhopp EDIPO; Umberto Chiummo (basso-baritono) CREONTE e MESSAGGERO; Veronica Simeoni (mezzosoprano) GIOCASTA; Francesco Palmieri (basso) TIRESIA; Luigi Petroni (tenore) PASTORE
Voce Recitante Roberto Helitzka
con la partecipazione del Coro Nazionale di Ungheria
regia di Giorgio Pressburger
costumi Andrea Stanisci

La rilettura in forma di opera-oratorio della trageia di Sofocle, lasciava sconcertato il pubblico parigino degli anni trenta. Igor Stravinskij e Jean Cocteau presentavano un teatro completamente nuovo.
Si tratta di uno dei lavori chiave del cosiddetto periodo neoclassico del compositore. Di qui il soggetto antico e, soprattutto, la scelta della lingua latina e della forma oratoriale, anziché propriamente scenica. Tuttavia la rappresentazione del Teatro Romano raggiungerà una spettacolarità particolare, piena di immagini e colpi di scena.
Nel’opera l’attore in smoking commenta in italiano l’azione scenica. Lo spettatore assiste così a un racconto del racconto del mito.
La musica di Stravinskij è qui di una rara e poderosa forza. Il coro maschile di 70 elementi , la grande orchestra, le voci usate con passionalità fiera fanno di quest’opera, un unicum nel suo genere.

Martedì 8 luglio - Teatro Romano
Mercoledì 9 luglio - Castello di Duino
Il Rossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia produzione pe Teatri a Teatro a Trieste e provincia
EURIDICE

da Rainer Maria Rilke, Marina Cvetaeva, Italo Calvino, Claudio Magris
con Daniela Giovanetti, Roberto Herlitzka
regia di Antonio Calenda

Il mito di Euridice, la compagna che Orfeo vuole salvare dagli Inferi, è stato rivisitato da grandissimi poeti e scrittori. Partendo dal poema di Rainer Maria Rilke seguendo la lirica della poetessa russa Cvetaeva, a L’altra Euridice di Calvino, in cui parla Plutone il potnte re dell’al di là, fino a Lei dunque capirà di Claudio Magris, la figura di Euridice viene vista da molteplici punti di vista in un caleidoscopico gioco di specchi, in cui il commento drammaturgico funziona da guida.

Mercoledì 16 luglio – Castello di Muggia
Bonawentura – Teatro Miela
produzione per Teatri a Teatro a Trieste e provincia
FELIX HORA Happy Hour della Musica e della Poesia

Storia di “Ognuno”, il famoso mistero medievale, ripreso a Hugo von Hofmannsthal per il festival di Salisburgo. Il dialogo di un uomo con la Morte e il suo confronto con la Donna che gli chiede conto di che cosa ha fatto di buono nella vita.

Venerdì 18 luglio – Cava di Sgonico
Teatro Stabile Sloveno di Trieste – Associazione Mittelfest – Primorski Poletni Festival
produzione Teatri a Teatro a Trieste e provincia LA FIGLIA DELL’ARIA

con Silva ?uŠin, Brane Grubar, PrimoŽ Pirnat, AleŠ Vali?, Ivo BariŠ?, Lara Komar, PrimoŽ Forte, Nikla PetruŠka Panizon, Romeo GrebenŠek

di Hans Karl Magnus Enzensberger
regia di Janusz Kica (Polonia)

Lo scrittore tedesco riprende in questo testo teatrale l’omonimo capolavoro di Calderon de la Barca, salvaguardandone il nucleo drammatico e potenziando la figura dei protagonisti nel loro intreccio di eros e politica. Il fatto che Semiramide, la regina di Babilonia nel mito greco, assomigli al figlio al punto di poter esere scambiata con lui non crea soltanto la premessa per uno dei più straordinari doppi ruoli della letteratura mondiale: porta anche a un “sovvertimento” dei sensi di così vaste dimensioni e dalle conseguenze così inesorabili da porsi quasi come un unicum nella storia del teatro. In questo affascinante esperimento di «classicismo polemico», che rifiuta le banalità e i falsi sacrilegi dell’attualizzazione forzata, lo scrittore tedesco riesce così a ritrovare la misura e la lucidità el grande teatro di idee.
La cava di Sgonico farà da sfondo selvaggio alla forza primordiale di questa storia.

Dal 13 giugno al 15 luglio nelle piazze di Trieste
Associazione Casa dei Teatri (Teatro Rotondo, La Barcaccia, Petit Soleil, La Fabbrica dell Bucce, Musicazioni, A.C.T.I.S., La Macchina del Testo, Studio Giallo, Amici della Contrada, Palacinka, Studio Openspace, L’Armonia-Amici di San Giovanni, Theatrè Japrì, Teatro Edo)
produzione per Teatri a Teatro a Trieste eprovincia FELIX HORA Happy Hour della Musica e della Poesia

da Chanson de Roland, Orlando Furioso, Tristano e Isotta, I Nibelunghi, Abelardo e Eloisa, Taide, e tanti altri.
Storie di cavalieri medievali, grandi passioni amorose e religiose, avventure, paesaggi luminosi e splendenti, potenti re e magie: il mondo del primo millennio si ripresenta alla nostra attenzione.
Grandi storie medievali riempiranno di parole ineguagliabili per bellezza e di musiche le strade della citt?.
Spettacoli gratuiti di parole e musica nelle piazze della Città.

Fonte NSC - NonSoloCinema

LXII FESTA DEL TEATRO A SAN MINIAT

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7 luglio 2008 – Chiesa della Ss. Annunziata Rappresentazione di Libro d’ore di Reyner Maria Rilke con Massimo Orsetti, Massimo Pinna, Agostino Cerrai danzatrice Mara Conte drammaturgia e regia Salvatore Ciulla

9 luglio 2008 - Palazzo Grifoni Rappresentazione di Vengono i giorni Concerto di poesie di Elena Boo con Claudia Koll e Salvatore Ciulla chitarra Carmen Martinez regia Salvatore Ciulla

11 e 12 luglio 2008 – Chiostro del Convento La Madonna – San Romano (PI) Rappresentazione di Pittura su legno di Ingmar Bergman con Roberta Geri drammaturgia e regia Andrea Mancini

13 luglio 2008 – Chiesa di San Pietro alle Fonti – La Scala (PI) Rappresentazione di La passione di Clermont-Ferrand e Il sacrificio di Isacco da una cantilena rustica del X secolo e d un poemetto di Feo Belcari con Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Giulia Solano e gli allievi del Teatro Sant’Andrea scene di Giulia Gallo a cura di Giovanni Guerrieri, Giulia Gallo e Bruce Borrini

15 luglio 2008 - Palazzo Grifoni Esclusi da Paul Celan, Giovanni Giudici, Langstone Hughes, Nazim Hikmet, Alda Merini, Mario Tobino, Vitaliano Trevisan, Ruben Callègo, Jack London, Ennio Flaiano e Luigi Pirandello con Massimo Foschi musiche eseguite dal vivo Antono Ciulla

16 luglio 2008 – Palazzo Grifoni Convegno sull’opera di Jean Paul Sartre

17 luglio 2008 – Piazza del Duomo Anteprima per la stampa dello spettacolo Bariona o il figlio del tuono di Jean Paul Sartre con (tra gli altri) Sebastiano Lo Monaco regia Roberto Guicciardini

dal 18 al 23 luglio 2008 Piazza del Duomo Rappresentazione di Bariona o il figlio del tuono di Jean Paul Sartre con (tra gli altri) Sebastiano Lo Monaco regia Rberto Guicciardini

Dove non diversamente indicato, gli spettacoli vanno in scene in piazze, chiese e palazzi storici della città di San Miniato

Fonte NSC - NonSoloCinema

Don Giovanni o sia il convitato di pietr

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Teatro all’insegna dell’orso in peata

Presenta

una produzione Napoli Teatro Festival Italia - Miranoteatro srl / Comune di Mirano (Venezia) recitato e animato da Linda Bobbo – Sandra Mangini – Michela Mocchiutti – Marika Tesser – Antonella Zaggia cantato da Sabina Cacioppo – MariaElena Fincato – Lucia Michelazzo – Sonia Visentin eseguito da “Henetus Concentus”: Marilisa Bacchiega, Valentina Favotto, Cecilia Gonzalez, Penelope Mitsikopoulos, Chiara Telleri, Lia Tiso, Marta Traversi, Chiara Staibano, Alessandra Vianello concertazione e direzione Stefano Celeghin organizzazione generale (Mirano) Mario Esposito Miranoteatro srl – Amministratore unico Massimo Sorarù segreteria (Teatro dell’orso in peata) Giulietta Bazoli disegno luci Gable Nalesso con la collaboraione di Giulia Sabeva

uno spettacolo ideato e costruito da Piermario Vescovo e Antonella Zaggia

Mirano – Villa Grimani Boldù

24-25-26 giugno 2008 – ore 21.00

informazioni e prenotazioni 041 431028

Fonte NSC - NonSoloCinema

Perch non ballat

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Un ambiente scenico tanto particolare, da necessitare di uno spazio diverso rispetto a tutte le altre rappresentazioni: il giardino di Palazzo Zuckermann, all’aria aperta, dove, oltre alle file di sedie per accogliere il pubblico, Panzuto ha posizionato tutti gli elementi della sua originale installazione, comprendente altresì l facciata stessa del palazzo.
Gli spettatori si trovano nell’inusitata condizione di dover ruotare anche il collo, oltre alle pupille, per riuscire a vedere la scenografia per intero, date le larghe dimensioni di spazio che questa ricopre: un letto, poltrone e sofà simboleggianti degli interni domestici, una pasticceria, dei telefoni, un pronto soccorso, un semaforo lampeggiante sul rosso, un’automobile, simbolo dei falliti sogni di grandi viaggi da un capo all’altro degli Stati Uniti.

Protagonista anche un grande schermo che segue le vicende con delle immagini video, in alcuni momenti statiche, in altri in movimento; la sua dislocazione marginale rispetto ai punti in cui si svolgono le scene, crea un secondo centro d’azione, che invita lo spettatore ad una visione doppiamente attiva… invito che forse, però, non sempre raggiunge il destinatario.

Quattro le vicende, indipendenti le une dalle altre, tratte dai racconti di Raymond Carver, riguadanti profonde ed intime sofferenze, malinconie, disillusioni dei personaggi, in particolare nei loro rapporti con il mondo, il senso della vita e con gli altri.
La narrazione dei fatti, ambientati negli Usa, prende in larga parte spunto dai modelli cinematografici americani, e le musiche seguono di conseguenza: scelta un po’azzardata, che rischia di non trovare il consenso di tutti gli spettatori.

Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann - mercoled? 18 e giovedì 19 giugno 2008, ore 21.00

Ispirato dai Racconti di Raymond Carver

di Antonio Panzuto e Alessandro Tognon; con Selene Sanmartin, Sabrina Arteconi, Anna Valandro, Fabio Pizzuti, Enrico Unterholzner, Giancarlo Arteconi, Serena Zambon, Nicola Coppo scena, immagini, oggetti, costumi di Antonio Panzuto; assistente alla scena Alberto Nonnato; luci di Paolo Pollo Rodighiero; suoni e regia di Alessandro Tognon

Fonte NSC - NonSoloCinema

Lisola delle meravigli

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L’Isola Bassa si strofina sulle acque del Brenta e riunisce gli artisti attorno ad un pensiero poetico.
Dentro il centro storico di Dolo, tra gli spazi urbani che la circondano e le vie che la collegano a Venezia, nasce l’immaginario di una Polis dove i cittadini si incontrano e immaginano un futuro, accompagnati dagli artisti ch si fanno ambasciatori d’arte contemporanea.

Saranno presenti:

  • Antonio Gaspari, Sindaco del Comune di Dolo
  • Alberto Polo, Assessore alla Cultura del Comune di Dolo
  • Giampaolo Fortunati, vice-presidente della Fondazione di Venezia
  • Roberto Casarotto, Rete Anticorpi XL - Operaestate Festival Veneto
  • Giacomo Cirella, Rete Anticorpi XL - Arteven Circuito Tearale Regionale
  • Giannantonio De Vincenzo, Venezia Suona - Il Suono Improvviso

  • i curatori del progetto, Renzo Niero e Cristina Palumbo, Echidna Associazione Culturale

Intervengono alcuni degli artisti coinvolti nel programma tra cui Vasco Mirandola, Silvia Gribaudi e i Perlamammadiado.

Fonte NSC - NonSoloCinema

Rosvit

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Rosvita è una drammaturga del X secolo, il “secolo di ferro”, quando Ottone I rifonda in Germania il Sacro Romano Impero, una monaca sassone che nel convento di Gandersheim riscrisse le commedie di Terenzio, trasformandole in drammi edificanti.

Lo spettacolo è stato concepito come una sorta di lettura-conerto dalla protagonista della piéce, Ermanna Montanari – Premio Ubu come migliore attrice nel 2007 per lo spettacolo “Sterminio” –, che ora vuole restituire l’integralità dei drammi che, frantumati, avevano dato vita, quasi vent’anni orsono alla precente “Rosvita” messa in scena dalla compagnia ravennate: Conversione di Taide e Martirio di Agape, Irene e Chionia e, come epilogo, Maria, stella del mare intrecciati con i versi di Sant’Agostino, Baudelaire e Amelia Rosselli.

Tra le mura del fortilizio veneziano risuoneranno, per la regia di Marco Martinelli, le voci di Ermanna Montanari, Cinzia Dezi, Michela Marangoni e Laura Redaelli per raccontare, come sottolinea l’autrice, attraverso le parole di “tutte quelle che non hanno preso aria”, “le figure che Rosvita tratteggia con la sua prosa rimata” che, “svuotate dalla loro sostanza corporale, diventano emblemi dello spirito, marionette al vento”.
La parola sarà la protagonista unica dello settacolo, svuotato di scenografie, di azione; tutto sarà ‘visto’ attraverso la voce, e i suoni del canto gregoriano (musica celeste) uno spazio-luce – di Enrico Isola ed Ermanna Montanari con l’assistenza di Claire Pasquier – che potrebbe essere ovunque, in un autostrada, in mezzo ad un parcheggio o di fronte ad un ipermercato. Non c’è logica, non c’è buon senso, non c’è misura: tutto si compie nell’eccesso dell’interiorità, là dove si affrontano le sfide decisive.

Donna e religiosa in un mondo maschile, vissuta in un’isola di erudizione femminile, allieva di donne quali la monaca Rikkardis e la badessa Gerberga; autrice che s’ispira al latino del “lascivo” Terenzio per creare drammi che esaltino la cristianità, che nelle prefazioni alle proprie opere fa atto di umiltà e modestia dinanzi ai dotti (uomini) del tempo, ma che tra le righe appare decisa e fiera di quei drammi che oggi si considerano tra gli incunaboli del teatro europeo, e che AntoninArtaud additò addirittura tra i prototipi del ”teatro della crudeltà”. E ora il Teatro delle Albe intitola a suo nome questa miniatura corale, inanellando e montando frammenti delle partiture sceniche di Rosvita: in esse vengono sconfitte crudeli figure paterne e autoritarie, in esse le tormentate figure femminili, in maniera improvvisa e iperbolica, accettano precipitosamente sia la tentazione che la resa che la conversione.

Il mondo di Osca

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La compagnia di teatro di figura, apprezzata a livello nazionale ed internazionale per spettacoli quali “Il gran circo dei burattini”, “Circus on ice”, e tanti altri, presenterà al pubblico jesino uno dei suoi titoli più amati, “IL MONDO DI OSCAR”, uno spettacolo per attore e giocattoli di latta.
Oscar è un grande piccolo uomoche non ha mai rinunciato a sognare. Vive in una specie di circo dove i suoi giochi a molla, a spinta, a
corda prendono vita per raccontare brevi storie e strabilianti numeri di destrezza, in un’affascinate giostra dove elefanti, lumache,
ragni, pinguini acrobati, foche giocoliere, scimmie dispettose, motoristi pazzi e altro ancora si alterneranno sulla pista di un
circo in miniatura. In scena, Silvano Fiordelmondo, che condurrà gli spettatori, tra gags e trasformazioni, in questo carosello lacui colonna sonora è costituita da una ricercata selezione di musiche bandistiche.
Le scene, curatissime e colorate sono come sempre di Marina Montelli, scenografa storica della compagnia.
Gli animali fanno parte della collezione di giochi di latta del Teatro Pirata.

Ideazione e regia: Mattioni Francesco e Silvano Fiordelmondo
Interpreti: Silvano Fiordelmondo
Tecnica utilizzata: Attore con giocattoli di latta
Scenografie: Marina Montelli
Si ringrazia per la collaborazione ala regia Piero Guerriero

Fonte NSC - NonSoloCinema

Lorenzo Rizzato fondatore del TPR CUT sulla scena dopo ventanni assieme al figli

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Venerdì 20 giugno Teatri delle Mura prosegue, alle 21.00 al Bastione Alicorno, il suo tributo alla letteratura americana con Mio padre, omaggio teatrale che il T.P.R. - C.U.T. dedica all’opera di John Fante e Philip Roth, e a Lorenzo Rizzato, fondatore della compagnia. Alle 22.15 invece, al Bastione Santa Croe, l’attore e narratore padovano ANDREA PENNACCHI racconterà al pubblico in prima nazionale la storia di un altro mito americano: Bruce Lee, ne Il Tao di Bruce Lee (Un drago in giardino).

Mio Padre, primo studio scritto e diretto da Pierantonio Rizzato, oltre ad essere ispirato alla lezione americana di Roth e Fante, è uno spettacolo autobiografico, con una sorpresa: il ritorno sulla scena di Lorenzo Rizzato, attore padovano e fondatore, nel 1964, del Tatro Popolare di Ricerca, nonchè padre naturale di Pierantonio. Uno spettacolo sulla paternità dunque, nella vita e sulla scena, interpretata da due attori che in due momenti diversi e in diverse generazioni, hanno reso vitale il T.P.R. - C.U.T..

Mio padre non è solo un omaggio a due grandi scrittori quindi, ma un tentativo di raccontare una fase della vita che ci mette a diretto confronto con noi stessi, la nostra famiglia, i nostri padri, i nostri fili. Un confronto lucido, distaccato, che suscita sentimenti e suggerisce nuove prospettive, che ci offre l’opportunità di rielaborare la “memoria familiare”, di confrontarci con noi stessi, con quello che siamo e forse con quello che saremo. Tre drammaturgie, tre esperimenti di linguaggio che si intrecciano e si fondono per raccontare un’unica storia: quella di un figlio e del proprio padre.

Bruce Lee è morto nel ‘73, all’età di 33 anni. Da allora i suoi film hanno inugurato un’intera corrente di cinema, e una miriade di palestre di kung fu seguono tutt’oggi il suo messaggio di fede. Il Tao di Bruce Lee non è solo un racconto sulle arti marziali, o sulla vita di Bruce Lee, è una storia di storie, raccontata come solo un narratore come ANDREA PENNACCHI sa fare. Ed è una storia, su come le storie cavalchino la gente. Perché hanno bisogno di noi umani per vivere, riprodursi, crescere. E alcune storie sono buone, e si prendono cura di no, ci fanno crescere, ci allungano la vita in un rapporto di simbiosi. Altre storie invece sono cattive, sono come dei virus parassiti che ti succhiano fino a lasciare solo l’involucro vuoto. Questo è un racconto in cui non una parola, di quelle che ci toccano, non una, non è passata per la carne, il cuore e – anche – la testa. Niente, che non sia passato per ecchimosi, abrasioni, tendinite, slogature, acido lattico, rotture, tagli… esperienza.

I biglietti al costo di 8€ l’intero e 6€ il ridotto possono essere prenotati telefonando al numero 334 2981893 oppure acquistati la sera nel luogo dello spettacolo un’ora prima dell’inizio.

Info: 334 2981893, www.teatridellemura.it

Fonte NSC - NonSoloCinema

SCOMPARSA RIGONI STERN ARNOLDO FO DEDICATO A LUI LEVENTO SUL MONTE TOMB

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Mario Rigoni Stern non era solo un narratore straordinario, capace di restituire uno sguardo ad un tempo vero e incantato sul mondo. Era anche un pezzo di memoria viva e un testimone autentico, insostituibile dei drammi che hanno segnato il Novecento. Con la sua scomparsa perdiamo una voce rara, autorevole, lucida, mite”. Con queste parole di setito cordogio Arnoldo Foà rende omaggio allo scrittore dell’Altopiano, scomparso l’altro ieri a 86 anni.

Foà non ha mai avuto una frequentazione diretta e una conoscenza personale dell’autore del Sergente nella neve, ma tra meno di un mese sarà protagonista di “SENZA VINCITORI NÈ VINTI - Guera Granda 15-18“, uno spettacolo scritto da Francesco Niccolini con Rigoni Stern e che rievoca le suggestioni di un romanzo capolavoro come Storia di Tönle, nel quale l’eveno bellico viene raccontato attraverso la fulminante esperienza di un civile, contadino ottantenne originario dell’Altipiano d’Asiago. La messinscena avrà luogo sul Monte Tomba, contrafforte del Grappa tra le province di Treviso e Belluno che fu teatro di scontri drammatici nella Prima Guerra mondiale. “Sarà un evento unico ed emozionante - afferma Foà - e credo che tutti vorremo portare in quel luogo una dedica speciale a Mario Rigoni Stern. Questo è stato l’ultimo progetto al quale ha lavoato e sarà ancora con noi in quelle sere con le sue parole, con la sua vita che racconta”.

Pensato in occasione dei 90 anni dalla fine della Grande Guerra, “SENZA VINCITORI NÈ VINTI - Guera Granda 15-18” è un racconto teatrale a più voci, che vuole essere un omaggio al valore dei soldati morti in battaglia e un monito a non scordare mai l’assurdità della guerra. Andrà in scena in prima assoluta il 12 e 13 luglio 2008 (ore 21.30) sul palcoscenico natrale del Monte Tomba, nelle prealpi trevigiane, proprio a cavallo di quella che nella guerra fu la linea del fronte tra il monte Grappa e il fiume Piave.

Fonte NSC - NonSoloCinema

Festival Verdi 2008

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1,3,7,12,17,25 ottobre 2008 - Teatro Regio, Parma

GIOVANNA D’ARCO

Dramma lirico in un prologo e tre atti su libretto di Temistocle Solera dal dramma Die Jungfrau von Orleans di Friedrich von Schiller - Musica di GIUSEPPE VERDI

Direttore: BRUO BARTOLETTI - Regia: GABRIELE LAVIA - Scene: ALESSANDRO CAMERA - Costumi: ANDREA VIOTTI

Personaggi Interpreti Carlo VII: EVAN BOWERS - Giacomo: RENATO BRUSON - Giovanna: SVETLA VASSILEVA - Delil: LUIGI PETRONI - Talbot: MAURIZIO LO PICCOLO


6,9,11,13,16,20,22,24,26,28 ottobre 2008 - Teatro Regio, Parma

RIGOLETTO

Melodramma in tre atti su libretto i Francesco Maria Piave dal dramma Le roi s’amuse di Victor Hugo - Musica di GIUSEPPE VERDI

Direttore: MASSIMO ZANETTI - Regia: STEFANO VIZIOLI (dallo spettacolo di PIERLUIGI SAMARITANI) - Scene e costumi: PIERLUIGI SAMARITANI e ALESSANDRO CIAMMARUGHI

Personaggi Interpreti: Il duca: FRANCESCO DEMURO - Rigoletto: LEO NUCCI/GEORGE GAGNIDZE (24,26,28) - Gilda: DÉSIRÉE RANCATORE/NINO MACHAIDZE - Sparafucile: MARCO SPOTTI - Maddalena: STEANIE IRÁNYI - Giovanna: KATARINA NIKOLIC - Il conte di Monterone: ROBERTO TAGLIAVINI - Marullo: ORAZIO MORI - Matteo Borsa: MAURO BUFFOLI - Il conte di Ceprano: EZIO MARIA TISI - La contessa di Ceprano: SCILLA CRISTIANO - Un usciere di corte: ALESSANDRO BIANCHINI - Un paggio: SCILLA CRISTIANO


2,5,15,19,21,23,27 ottobre 2008 - Teatro Verdi di Busseto

IL CORSARO

Melodramma tragico in treatti su libretto di Francesco Maria Piave
dal poemetto The Corsar di George Byron - Musica di GIUSEPPE VERDI

Direttore: CARLO MONTANARO - Regia: LAMBERTO PUGGELLI - Scene: MARCO CAPUANA - Costumi: VERA MARZOT

Personaggi Interpreti: Il Corrado: BRUNO RIBEIRO/SALVATORE CORDELLA - Medora: IRINA LUNGU - Seid: LUCA SALSI - Gulnara: SILVIA DALLA BENETTA - Selimo: GREGORY BONFATTI - Giovanni: ANDREA PAPI - Un eunuco: ANGELO VILLARI - Uno schivo: ANGELO VILLARI


4,8,12,14,18 ottobre 2008 - Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia

NABUCCO

Dramma lirico in quattro parti su libretto di Temistocle Solera dal dramma Nabuchodonosor di Auguste Anicet-Bourgeois e Francis Cornu e dal ballo Nabuccodonosor di Antonio Cortesi - Musica di GIUSEPPE VERDI

Direttore: MICHELE MARIOTTI - Regia: DANIELE ABBADO - Scene e costmi: LUIGI PEREGO

Personaggi Interpreti: Nabucodonosor: ANTHONY MICHAELS-MOORE - Ismaele: MICKAEL SPADACINI - Zaccaria: CARLO COLOMBARA - Abigaille: DIMITRA THEODOSSIOU - Fenena: DANIELA INNAMORATI - Il Gran Sacerdote di Belo: LUCIANO MONTANARO - Abdallo: FRANCESCO PICCOLI - Anna: MARIA ASSUNTA SARTORI


5 ottobre 2008 - Teatro Regio, Parma

Concerto Straordinario

Yuri Temirkanov

dirige l’ORCHESTRA FILARMONICA DI SAN PIETROBURGO

Teatro Regio di Parma, via Garibaldi, 16/A 43100 Parma

Tel. 0521 039399 - Fax 0521 504224

Biglietti da 120€ a 10€

www.teatroregioparma.org

Fonte NSC - NonSoloCinema

LE MANI AVANTI AD ALMATEATR

Written by on Wednesday, June 18th, 2008 in Uncategorized.


Il 21 giugno Almateatro propone lo spettacolo Le mani avanti di Annalisa Arione, Elena Ascione e Federica Ferrero con la partecipazione straordinaria di Sonia Aimiuwu. Annalisa Arione, Elena Ascione e Federica Ferrero cabarettiste della scena torinese, autrici ed interpreti dello spettacolo Le mani avanti hann lavorato con Sonia Aimiuwu, attrice, cantante, regista e cabarettista anch’essa, per dar vita a uno spettacolo comico a tutto tondo che unisce il meglio del loro repertorio artistico. Il risultato è una carrellata di personaggi semplici e freschi, apparentemente innocenti, famosi o aspiranti tali che travolgeranno e coinvolgeranno il pubblico in innumerevoli situazioni in cui chiunque si può riconoscere, anche se, forse, non vorrebbe farlo! I rapporti con l’altro sesso, con l’immagine di sé con la famiglia, con le aspettative su se stesse e sugli altri…insomma uno sguardo irriverente sulla quotidianità, sul mondo di oggi e su quello che verrà…
Le mani avanti è, dunque, il tentativo di rispondere in modo frizzante ad alcuni luoghi comuni sull’universo femminile ribaltando certe immagini stereotipate sulle donne e certe pretese di saggezza popolare.

Federica Ferrero: torinese, autrice e interprete di numersi spettacoli comici, partecipa negli ultimi anni a numerosi seminari e laboratori presso Il Teatro della Caduta, Laboratorio Zelig, Oggi le comiche. È anche doppiatrice e interprete di musical oltre ad aver partecipato a numerosi programmi radiofonici e televisivi. Tra gli altri ricordiamo il programma comico radiofonico Evane.scienza e la trasmissione televisiva Stelle emergenti

Elena Ascione: si forma alla Scuola teatrale GRM di Giovanni Mortti e Alfonso Cipolla e dal 2002 fa parte del Lab41, laboratorio di comicità del Cab41, storico locale di cabaret di Torino. Vincitrice di numerosi concorsi, scrive e costruisce i suoi personaggi raccontando il quotidiano come una favola comica. Numerose le incursioni in radio e televisione ultima la partecipazione al programma di Canale 5 Cultura moderna.

Annalisa Arione: laureata al Dams e diplomata all’Accademia Nazionale del Comico di Torin, ha lavorato per diversi anni con il teatro di strada; da allora diversi personaggi sono usciti dalla sua penna, dalla hostess di volo di una compagnia aerea decisamente particolare all’aspirante Velina, tanto tonta quanto tenera e disarmante; protagonista anche di conrti e lungometraggi.

Sonia Aimiuwu: nigeriana, vive a Torino dal 1992. La formazione teatrale iniziata con la compagnia Alma Teatro dell’Associazione Alma Terra la porta a conoscee e a lavorare con il teatro Stabile Torino recitando in diversi spettacoli che hanno ottenuto successi in Italia e all’estero. Recita poi in diverse sceneggiature radiofoniche anche con il ruolo di protagonista con il “segreto di San Salvario” con Radio Due.
Viene contattata da Radio Flash per condurre un programma con lo chef Kumalé e da questa esperienza scrive un programma di cultura e di musica africana Afromania. Scrive un’ altro programma di informazioni per migranti Babalasala che a in onda su Radio Torino popolare. L’esperienza di tanti anni di formazione musicale la porta a fare diversi tour musicali in Italia e all’estero. Con Almateatro rappresenta numerosi spettacoli che confermano la sua capacità espressiva e che la portano a essere protagonista in diversi film cinematografici: L’inferno di Louise Nero, Il Paradiso di Anamaria Gallone e la trasmissione La banca del tempo.

Almateatro Centro Interculturale delle Donne lmaMater
Via N. Rosa 13/A – 10154 Torino
Tel. 011/2460703 - 011/2464330 – 011/2467002 – fax 011/2056133 Info e prenotazioni almateatro@almaterratorino.org

Spettacolo h 21.00 Ingresso euro 5,00

Fonte NSC - NonSoloCinema