Festival Teatri delle mur
Written by on May 29th, 2008 in Uncategorized.

Dal 14 al 26 giugno è a Padova TEATRI DELLE MURA, il festival che ha scelto gli antichi bastioni come palcoscenico privilegiato per portare la città veneta al centro della scena teatrale italiana contemporanea. Giunto alla quarta edizione, Teatri delle Mura è promosso dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo del omune di Padova e dalla Regione Veneto, ed è realizzato con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il contributo di APS, Melbook Store, Cantina Ca’ Lustra, Hotel Giotto, Imprimenda e dei media partner 2night e NonSoloCinema.com.
4 sono gli spazi scenici del festival. I suggestivi Bastioni Alicorno e Santa Croce, confermano ancora una volta il legame profondo della rassegna con la storia della città, trasformando un posto di difesa militare in luogo i incontro e condivisione di un evento culturale. Novità dell’edizione 2008: l’uso di Palazzo Zuckermann e del più moderno monumento di Daniel Libeskind in memoria delle vittime dell’11 settembre, che collega idealmente il passato al presente della città. Padova si apre al pubblico in tutto il suo splendore, antico e moderno, e diventa un unico multiforme palcoscenico per accogliere un teatro che ricerca nuovi spazi dove essere vissuto.
Il programma è vivace e ricco di apuntamenti. In 13 giorni la città sarà animata da ben 27 spettacoli - di cui 4 Anteprime nazionali, 12 Prime nazionali e 8 Prime regionali - che fanno di Padova una vetrina ormai inconfondibile per il teatro, sia locale che nazionale, con un cartellone che accoglie accanto a compagnie affermate, talenti locali e realtà emergenti.
Il Festival offre alcuni possibili paralleli “percorsi di lettura”, che a volte si intersecano. Il primo, AMERICA OGGI, si ritrova nel confrnto degli artisti, soprattutto padovani, con la letteratura americana, a partire dall’omaggio a David Mamet. Il 14 giugno Vasco Mirandola e Giancarlo Previati presentano Questa non è un’epoca che favorisce le arti, un vero e proprio tributo al celebre autore e regista statunitense, vincitore del Premio Pulitzer e per due volte nominato agli Oscar. Di Mamet saranno presentati anche Glengarry Glen Ross a cura di ‘O Zoo Nô, per la regia di Michele Di Mauro (19 giugno) e una rivisitazione di Pervrsioni Sessuali a Chicago, in Undici del mattino a cura compagnia Carichi Sospesi (19 giugno). Alle opere di Philip Roth e John
Fante è invece ispirato lo spettacolo Mio padre della compagnia Teatro Popolare di Ricerca (20 giugno), mentre Quellicherestano si confronteranno con la tragedia musicale di Sam Shepard Bocca di Cowboy (25 giugno). Antonio Panzuto e Alessandro Tognon presenteranno un lavoro ispirato a Raymond Carver sul declino del sogno americano (18 giugno); Andra Pennacchi racconterà il mito di Bruce Lee (20 giugno) e Loris Contarini farà rivivere l’Urlo generazionale di Allen Ginsberg e della Beat Generation (15 giugno). Il giovane attore-autore Fabrizio Coniglio porterà invece uno spettacolo ispirato ad un fatto di cronaca: Il Viaggio di Nicola Calipari, l’agente italiano ucciso in Iraq dal “fuoco amico” dei soldati americani (18 giugno).
Il secondo percorso di lettura è tutto al femminile. Con RASOI ROSA, il festival rene omaggio all’arte delle attrici, registe, autrici e interpreti del teatro italiano: taglienti come rasoi, ma sempre donne. Il 14 giugno LICIA MAGLIETTA, brava attrice sia di teatro che di cinema - la ricordiamo come protagonista del film Pane e Tulipani - apre il festival con Vasta è la prigione, intenso monologo della scrittrice algerina Assja Djebar che racconta la storia di una giovane donna obbligata a sposare un uomo che non ama. La seguiranno ERMANNA MONTANARI, (premio Ubu “miglior attrce” 2000 e 2007) straordinaria macchina-attorale del Teatro delle Albe che debutta al festival con il suo nuovo lavoro, Rosvita (23 giugno) ed EMMA DANTE e la Compagnia Sud Costa Occidentale, con lo struggente Vita Mia (21 giugno). Vere e proprie rivelazioni le giovani Cristina Spina - già attrice con Castri, Irene Papas, Pitoiset e Cirillo – con lo spettacolo-inchiesta Primo studio su: mi chiamo Rachel Corrie, attivista americana di 23 anni uccisa a Gaza da un bulldozer israeliano (26 giugn); Laura Nardi – già protagonista in spettacoli di Patroni Griffi, Nekrosius e Ronconi – con il testo di Letizia Russo Primo amore (24 giugno) e la padovana Roberta Sferzi con Angelo, testo vincitore del Premio Tuttoteatro 2007 (21 giugno). E ancora Roberta Geri che, in Pittura su legno, incarna la morte così come raccontata dal genio di Ingmar Bergman, per la regia di Andrea Mancini (21 giugno).
Terzo percorso di lettura riguarda invece gli AUTORI VENETI: sono molte l compagnie e gli autori di Padova e del Veneto che partecipano alla rassegna. Oltre agli artisti già citati, il Festival Teatri delle Mura presenta anche il nuovo lavoro di GIANCARLO MARINELLI (Premio Campiello 2006, Selezione Giuria dei Letterati), Una madre, monologo spirituale in cui la Vergine Maria (interpretata da Michela Ottolini) non riesce a rassegnarsi alla perdita del figlio Gesù (22 giugno); e il sarcastico e pungente spettacolo del celebre autore vicentino VITALIANO TREVISAN (Preio Campiello Francia 2008), Tre drammi brevi, in cui è criticata proprio la città di Vicenza, mettendo in luce i meccanismi, spesso provinciali, del sistema dell’arte nel ricco e produttivo Nordest (15 giugno). Un altro spettacolo che evidenzia in modo ironico, caustico e dissacrante le contraddizioni del Veneto dei nostri giorni è Made in Italy, vincitore del Premio Scenario 2007, della compagnia di Verona Babilonia Teatri (16 giugno). Attraverso lo spettacolo Romances, frutto un progetto d ricerca finanziato dalla Comunità Europea che ha previsto interviste e laboratori con adulti e bambini Rom del
padovano e del veneziano, la giovanissima compagnia MARGINeMIGRANTE, intende invece mettere in discussione lo stereotipo dello “zingaro” (17 giugno).
Teatri delle Mura, che si avvale della direzione artistica del critico Andrea Porcheddu, ospita anche gli spettacoli di alcune tra le più interessanti COMPAGNIE NAZIONALI.
Cent’anni. Un secol di lavoro e lotte contadine di ARCA AZZURRA TEATRO, rende omaggio al mondo contadino, vero motore delle conquiste sindacali e politiche in Toscana così come in altre zone del nostro paese (23 giugno).
Dissonorata. Un delitto d’amore in Calabria (premio Ubu 2007 come miglior spettacolo italiano), di SCENA VERTICALE, innalza, attraverso la voce di una donna di un paese del Sud Italia, una riflessione sulla condizione femminile nell’era del villaggio globale (26 giugno).
Ambientato in Meridione ??? anche l’iperrealista Chiòve di TEATRI UNITI, versione in napoletano di Piove a Barcellona del catalano Pau Mirò, ambientata in un appartamento fatiscente dei Quartieri Spagnoli di Napoli (24 giugno); e il napoletano è anche la lingua di Passione, del musicista-performer CANIO LOGUERCIO: una travolgente messa in scena di canzoni d’amore, cantante rigorosamente nella lingua più sensuale (16 giugno).
La compagnia di Firenze MIMESIS, diretta da Claudio Longhi, presenterà invece un testo fortmente politico su Edoardo Sanguineti, da oltre quarant’anni uno degli indiscussi protagonisti della vita culturale e politica italiana (22 giugno), mentre la veneziana PATHOSFORMEL, vera e propria rivelazione (segnalazione speciale Premio Scenario 2007), realizzerà La timidezza delle ossa, una performance molto suggestiva sulla poeticità del corpo umano (25 giugno).
Attenzione particolare meritano infine Deboli e storti di Tamteatromusica e Sogno in la minore della compagna di teatrodanza Ottavogiorno, entrambi frutto di laboratori con attori diversamente abili. Due spettacoli, in cui a partire dalla diversità si giunge ad un’unità espressiva coinvolgente ed emozionante (14 e 17 giugno).
Info: 334 2981893, www.teatridellemura.it </div\u003
Fonte NSC - NonSoloCinema